I PowerMac del domani con processori IBM

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Apple potrebbe migrare l’intera linea Pro verso i processori IBM. L’occasione offerta dai progetti di Big Blue che mira a conquistare con i suoi chip settori di mercato sempre più vicini al consumer

Apple potrebbe sovvertire le attuali gerarchie in fatto di processori, collocando gli IBM al vertice della gamma mentre sui modelli entry level potrebbero spuntare le future generazioni dei Motorola.

Indicazioni in questo senso si possono dedurre dai piani futuri di Big Blue e della società  delle alette che lasciano aperta proprio una porta in questa direzione.

Gli ultimi indizi sono di pochi giorni fa. Su Inforworld è infatti comparso un articolo nel corso del quale si fa esplicito riferimento all’intenzione da parte di IBM di collocare Power 5, il successore dell’attuale processore Power 4 destinato al mercato dei server, su livelli più bassi per attirare un maggior numero di potenziali clienti. Power 5 avrebbe un consumo più basso, maggiori affinamenti in fatto di produzione di calore avvicinandolo per caratteristiche al PowerPC 970 che dovrebbe debuttare entro il prossimo autunno.

La stessa tabella di marcia di IBM, rivelata da alcuni articoli comparsi nei giorni scorsi, fa esplicito riferimento ad un processore successivo al PowerPC 970 e che potrebbe proprio essere il Power5.

In questa ottica si potrebbe immaginare uno scenario in cui entro l’estate Apple adotterà  sulle sue macchine di fascia alta i nuovi MPC 7457 seguiti probabilmente tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004 dall’MPC 970, nome in codice Mohave

Sarà  in quel frangente che la gamma Pro potrebbe iniziare la transizione verso la nuova architettura di processori studiata da IBM. Successivamente Big Blue rilascerà  nuovi chip basati su questa architettura che porterà  progressivamente la velocità  del PPC fino a 2.5 GHz lasciando infine il posto ai Power5 o a dei loro derivati.

Nel frattempo i processori di Motorola andranno ad occupare la nicchia più bassa del mercato Apple prendendo il posto che oggi è dei G3.

(Grazie delle segnalazioni a Piero Mennò)