I Sony Clié se ne vanno dagli States e dall’Europa

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Sony, con un annuncio a sorpresa, comunica che cesserà  di vendere la sua innovativa linea di palmari negli Stati Uniti e nel nostro continente. Si limiterà  al solo Giappone.

La linea PDA di Sony Clié dotata da sempre del sistema operativo Palm OS ha rivoluzionato fin dal proprio esordio un mercato che, allora, sembrava un po’ troppo standardizzata su alcune funzioni base senza una prospettiva di evoluzione.

Non solo, la linea Clié ha avuto un discreto successo commerciale, soprattutto negli Stati Uniti, dove è presente da circa quattro anni, partendo coi modelli PEG-S300 e PEG-S500C.

Ma in un mercato sempre più competitivo e con l’attenzione dei compratori sempre più rivolta agli smartphone evoluti (Sony li produce in joint venture con Ericsson) probabilmente l’andamento delle vendite non giustificava un impegno internazionale sul prodotto e la filiale USA della mega-corporation giapponese ha appena fatto sapere che entro l’anno i Clié non saranno più venduti negli Stati Uniti e in Europa, di conseguenza più nessun nuovo modello sarà  annunciato per i due mercati.

In Giappone i Clié continueranno ad essere commercializzati con gli attuali modelli fino ad esaurimento scorte: nel paese del Sol Levante la quota di mercato del settore per Clié è di oltre il 50%.

Negli USA erano e sono ancora a listino i modelli PEG-UX50, PEG-TJ37, PEG-TJ27 e PEG-TH55.

In Europa, saranno venduti ancora per sei/otto mesi gli attuali modelli PEG-TJ27, PEG-TJ37 e PEG-TH55: a confermarlo è il general manager europeo della linea Clié di Sony, Matthieu Dupont, Sony continuerà  a fornire assistenza su tutti i modelli venduti.

Pare che alla base della scelta ci sia, come dicevamo, oltre al mercato stagnante anche un “conflitto d’interessi interno”: data la sempre crescente richiesta di palmari con funzioni di telefonia cellulare (tipo palmOne Treo o RIM Blackberry ma anche cellulari Symbian), Sony avrebbe deciso di continuare ad affidare questa funzione ai prodotti che vende in partnership con Ericsson, piuttosto che aggiungere le funzioni di telefonia ai Clié.

Sony è il secondo più importante licenziatario di Palm OS (con una quota mondiale del 9,3%) di PalmSource, oltre che il terzo in assoluto per i PDA dopo palmOne e HP (che però non installa Palm OS), un abbandono di questo livello è un grosso buco che si apre nella percentuale di penetrazione del mercato a tutto favore dei PDA con sistema operativo PocketPC di Microsoft o ad un recupero di quota da parte di PalmOne.

Altri abbandoni della piattaforma Palm OS in passato sono quelli di HandEra e ad Acer (che ha pure querelato PalmSource).

Ad oggi la stessa Sony è un investitore di PalmSource (10 milioni di dollari), alla chiusura della borsa di New York i tre marchi subivano differenti reazioni: Sony guadagnava lo 0,25%, palmOne guadagnava l’1% e PalmSource perdeva invece poco meno del 12%!