I dieci anni dei portatili Apple

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Era il 21 ottobre del 1991 quando i portatili Apple videro per la prima volta la luce. A dieci anni di distanza Apple ha fatto passi da gigante, ma anche allora i prodotti di Cupertino si distinguevano per qualità  e tecnologia

I portatili di Apple hanno compiuto dieci anni. Era infatti il 21 ottobre 1991 quando nel contesto del COMDEX Fall di Las Vegas l’allora CEO di Cupertino John Sculley annunciava il primo portatile con la Mela.
Si trattava, come molti dei nostri lettori ricorderanno, del PB 100, il primo vero laptop (computer “trasportabili” si erano già  visti) capace di far girare il sistema operativo Mac. Le caratteristiche della macchina che con orgoglio Sculley mostrava al pubblico ci fanno capire quanta strada sia stata compiuta da allora ad oggi. Alla base della macchina c’era un processore Motorola 68000 da 16 MHz, lo schermo era da 9 pollici con matrice passiva, ovviamente in bianco e nero. La Ram arrivava a 2 MB con un disco fisso da 20 MB. Più o meno le stesse caratteristiche del Classic, l’all in one che imperversava allora. Con il PB 100, che costava la bellezza di 2500$, vennero presentate anche macchine più potenti. Si trattava del PB 140 e del 170 che avevano dotazioni “di lusso”. 25 MHz e avevano fino a 40 MB di disco con 4 MB di Ram; c’era perfino un modem interno. I prezzi preoccupavano molte tasche: 2899$ e 4599$, come dire una soglia massima molto vicina ai 10 milioni.
E’ interessante notare che il decennale del PowerBook arriva a pochi giorni di distanza dal lancio delle nuove macchine di Apple nel settore dei portatili. Il confronto suona ovviamente impietoso, ma chi allora ricorda quali erano le prestazioni e le caratteristiche delle macchine Win ricorda anche quale “gap” tecnologico esse avevano nei confronti dei portatili di Cupertino.
Una interessante intervista sui dieci anni dei portatili di Apple è stata pubblicata ieri su PBZone; a parlare Bruce Gee che fu il product manager di quei portatili. Nel colloquio dettagli interessanti, come le riflessioni alla base dell’adozione della trackball, le difficoltà  nel trovare, in un panorama che non si era mai posto il problema, schermi LCD in grado di offrire garanzie di qualità .