I manager di Apple intervistati da InfoWorld

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Infoworld (www.infoworld.com) ha condotto una interessante intervista con alcuni manager di Apple: il Vice President per lo Worldwide Product Marketing Phil Schiller, il Senior Vice President per il Software Engineering Avie Tevanian, e il Direttore Marketing per il Mac OS Ken Bereskin.

Nell’intervista non è stato detto niente di realmente nuovo, ma si è trattato della occasione per fare il punto della situazione e per riepilogare quello che è successo in Apple ultimamente.

Si è così ribadito l’interesse di Cupertino per gli Web Services, con una inedita anticipazione di una tutto sommato logica integrazione di AppleScript, Cocoa e soprattutto Rendezvous in essi.

Si è affermato che Apple intende costruire business sopra agli standard aperti, in modo da trarre vantaggio da tecnologie collaudate e che lasciano ampia possibilità  di scelta agli acquirenti, ed infatti buona parte della conversazione ha preso a spunto l’intuizione di Airport, basata proprio sulla integrazione di uno standard, 802.11, all’epoca solo emergente e per nulla affermato, ma incorporato in tutta fretta da Apple, che in solo 8 mesi avrebbe rivoluzionato tutto il proprio industrial design in modo da incorporare antenne e card, scritto il software e prodotto l’hardware., mentre la concorrenza si arrovellava su cose come la trasmissione dati via cavo telefonico o elettrico.

La prossima scommessa di Apple è confermata in Bluetooth, e c’è stato anche il tempo per ribadire un tiepido amore per il PowerPc di Motorola, anche se si è confermata la portabilità  di MacOs X.

Interessanti le rivelazioni sui mercati di Apple: i punti focali sono sempre l’education, il desktop publishing e il video, ma ci sono dei settori emergenti, che variano a seconda delle aree geografiche (ad esempio il medicale in Giappone e lo small business in Europa), e la base Unix ha permesso l’apertura di spazi interessanti nel mercato della Scienza e Tecnologia e della Difesa USA.

Non è mancato un distinguo da Microsoft, che con Palladium e altri mezzi cerca sempre più la protezione contro la pirateria: Apple si dichiara ovviamente impegnata nella difesa della proprietà  intellettuale, ma si dice convinta della inutilità  di stratagemmi che sono destinati ad essere comunque violati, e pensa che la soluzione passi per contenuti facili da reperire ad a prezzi interessanti.