I passeggeri bocciano le telefonate in volo

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Oltre il 70 per cento degli americani che viaggia in aereo non desidera i servizi voce durante il volo o in alternativa richiedono un’area separata in cabina adibita alle chiamate. Indagine di Yahoo Mobile.

Nulla sembrava poter ostacolare la diffusione capillare e sempre più estesa dei cellulari: remote zone rurali, stazioni sotterranee della metropolitana e infine anche gli aeroplani. I telefonini e le compagnie telefoniche sono predisposti per natura per raggiungere qualsiasi angolo del pianeta e anche dell’aria. Mentre sempre più compagnie aeree e operatori telefonici stringono accordi per far funzionare i cellulari durante il volo, una ricerca commissionata da Yahoo Mobile evidenzia preferenze dei passeggeri in netta contrapposizione con i piani delle aziende.

Per l’indagine condotta da Harris Interactive sono state intervistate circa 2000 persone, utenti di telefonino e passeggeri aerei: oltre due terzi degli intervistati si sono dichiarati contrari alla possibilità  di effettuare e ricevere chiamate vocali durante il volo. Le cose vanno un po’ meglio per i servizi “silenziosi” quali messaggistica, email, accesso al Web. Il 69 per cento degli intervistati afferma che l’utilizzo del cellulare per le telefonate in aereo dovrebbe essere limitato a un’area apposita in cabina. In definitiva la maggior parte degli americani che volano accolgono di buon grado le funzioni silenziose e non le telefonate. Alcune compagnie aeree USA hanno in progetto di fornire l’accesso Wi-Fi durante i voli oppure di fornire esclusivamente servizi silenziosi tramite cellulare. Nessuno, almeno negli Stati Uniti, desidera ascoltare le telefonate del vicino di sedile.

Nel nostro Paese le telefonate in quota sono una novità  di questi giorni: prima Wind e poi Vodafone (Macity ha trattato le notizie qui e anche qui) hanno siglato accordi con le compagnie per rendere completamente operativi i cellulari a bordo degli aeroplani, telefonate incluse. Non rimane che attendere per osservare l’accoglienza in Italia e nel Vecchio Continente dei servizi che all’inizio saranno disponibili su un numero limitato di voli.