I processori diranno addio al silicio?

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I processori potrebbero essere costretti a dire addio al silicio. Al suo posto, per garantire minaturizzazione e bassi consumi, potrebbe essere utilizzata una base metallica. Studi di Intel e AMD.

Il silicio, da sempre sinonimo di processori, potrebbe slegare per sempre il suo nome dal mondo dei semiconduttori se gli studi iniziati, tra gli altri, da Intel e AMD dovessero andare in porto.

I due maggiori produttori di semiconduttori per PC al mondo hanno infatti iniziato un percorso che dovrebbe portare a sostituire il silicio con metallo. Scopo dell’€™innovazione: aumentare le prestazioni dei processori e diminuire i consumi. Le due componenti che si sta cercando di modificare sono il cosiddetto ‘€œgate’€ del transistor (che controlla l’€™accensione e lo spegnimento) e il ‘€œdielectric gate’€ che garantisce l’€™isolamento del gate stesso.

Sostituendo gli atomi di silicio con quelli di un metallo, secondo un recente studio di Intel, consentirebbe di diminuire in maniera radicale la dispersione di corrente elettrica aumentando il rendimento e diminuendo i consumi. Ciò permetterebbe anche di continuare a ridurre le dimensioni della circuiteria senza avere eccessivi problemi. Non a caso i primi chip ad abbandonare il silicio potrebbero essere quelli previsti per il 2007 quando le dimensioni dei circuiti scenderanno a 0,045 nanometri contro gli 0,13 che sono la norma di oggi. Transistor più vicini l’€™uno all’€™altro significano, infatti, maggior dispersione e quindi necessità  di avere un isolamento migliore. Le caratteristiche chimiche e fisiche del metallo appaiono più adatte a impedire dispersione di energia rispetto al silicio.

Quale sia il metallo che verrà  prescelto come base per i futuri chip è ancora un segreto industriale per Intel. Si sa, invece, che AMD sta sperimentando il Nichel.