I rivenditori USA attendono gli eventi

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I rivenditori USA sono soddisfatti delle promozioni sui Cubi e credono ancora in un futuro brillante per Apple. “Ma da Cupertino – dicono – devono darci una mano aiutandoci ad essere più competitivi con nuovi prodotti e più flessibilità”. La Mela ascolta e qualche cosa pare muoversi

I rivenditori americani sono soddisfatti degli sconti in corso sui Cubi e sui PowerBook. Almeno questo sembra di capire leggendo un articolo pubblicato da MacWeek nel corso del quale vengono intervistati alcuni dei maggiori protagonisti delle catene di vendita americane. Ora però si tratta di vedere se effettivamente le promozioni riusciranno a muovere il numero di macchine vendute.
“I nostri addetti alla vendita – dicono a Macconnection – sono soddisfatti della promozione. Ma il programma è stato appena lanciato e non ne abbiamo ancora visto gli effetti”. Altri rivenditori, pur continuando a sostenere che si tratta di un’ottima offerta, sostengono che fino ad oggi pochi clienti ne hanno approfittato soprattutto per il fatto che non è stata promossa con grande convinzione da Apple stessa. “Dovrebbero fare degli sport TV – ha detto Sonny Tohan, titolare di Mac Business Solutions di Gaithersburg, in Maryland – o qualche cosa del genere. Apple prima o poi dovrà  adeguarsi a fare della pubblicità  che punta sui prezzi e sulla velocità .
Tra tutti i rivenditori intervistati da MacWeek i più soddisfatti sono quelli di ClubMac le cui vendite di Cubi sono balzate in avanti del 45% dallo scorso venerdì. “Anche se va detto che non ci voleva molto visto che ne vendevamo pochissimi – ha detto il marketing director Jim Marasco – ma non pensavo comunque che avremmo visto un progresso di questa portata in tempi così brevi”.
L’intervista è stata anche l’occasione per discutere dei possibili nuovi prodotti cui Jobs ha fatto cenno nei giorni scorsi. Molti rivenditori credono che una delle cose più importanti su cui Apple dovrebbe lavorare è uno speed bump delle sue macchine. “I nostri clienti ci dicono in continuazione che gli ultimi Pentium – afferma Lee Mashinter, di Mostly Mac, un rivenditore Canadese – sono più veloci dei Mac”. Che sia solo una sorta di “leggenda metropolitana” o no e che poi i Mac sul campo siano veloci o forse anche più veloci dei Pentium, poco importa. Apple deve fare i conti anche con questa concorrenza. “Se avessimo un G4 a 1 GHz – aggiunge Mashinter – massacreremmo la concorrenza PC”. Per i Cubi, invece, l’ideale sarebbe un prezzo di riferimento intorno ai 1.300 “ma per ora – dice Marasco – vanno bene anche le promozioni”.
Tornando all’oggi i rivenditori sostengono poi che Apple dovrebbe tornare su alcuni dei suoi passi per consentire ai negozi di concorrere maggiormente con Apple Store. Ad esempio la società  di Cupertino dovrebbe permettere la vendita di tutti i prodotti che essa vende già  on line e allentare la presa sulle restrizioni che proibiscono a moltissimi siti di vendere macchine nuove su Internet. La prima richiesta sembra sia stata già  accolta. Alcuni rivenditori USA già  offrono gli iBook Lime e i Cubi da 500 MHz. Nei prossimi giorni potrebbero diventare disponibili anche le tastiere pro e i mouse ottici.