I tempi cambiano

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Un tempo Apple era la società  più odiata dai rivenditori: tempi di consegna incerti, prezzi alti, spocchia nel raccogliere le esigenze di chi distribuiva al pubblico i suoi prodotti. Ora però, secondo il Wall Street Journal, i tempi sono cambiati

àˆ stata la focalizzazione sul settore della vendita al dettaglio e nei negozi sviluppata nel corso degli ultimi anni una delle chiavi del successo di Apple sul mercato. La considerazione è del Wall Street Journal che dedica all’argomento un lungo articolo non certo avaro di apprezzamenti per la capacità  di rimediare agli errori di marketing compiuti nel corso di quasi tutti gli anni ’90.”Apple fino a quel periodo – dichiara Larry Mondry, COO di CompUSA – era certamente una delle società  con cui era più difficile intrattenere rapporti”. La società  di Cupertino, afferma il Wall Street Journal, era incapace di gestire i propri magazzini, rilasciava prodotti che non erano in grado di raggiungere i canali o che erano prodotti in quantità  insufficiente. Una situazione che ingigantiva errori di strategia che si collocavano più a monte e che costringevano ad una politica confusa nella gestione dei punti vendita. I tentativi di raddrizzare la situazione furono molteplici, alcuni dei quali altrettanto dannosi per i profitti quanto le situazioni che volevano correggere. Uno di questi fu la decisione di cancellare la licenza di vendita a tutti i negozi che non raggiungevano i 500.000 dollari fatturato l’anno.”Dall’arrivo di Jobs – però – le cose sono cambiate radicalmente. La società  ha compreso che se vuole incrementare il suo impatto sui consumatori la soluzione è quella di collocarsi vicino ad essi fornendo, nel contempo, una “esperienza d’acquisto” differente da quella che si può avere comprando macchine di altri produttori”. Di qui la decisione di tornare nei negozi e nei grandi magazzini e di costruire un ambiente personalizzato”.Per alcuni grandi punti vendita molto frequentati Apple ha fornito non solo contributi per l’allestimento ma ha anche dato consigli per lo stile da adottare per scaffali ed espositori. Dove questo è avvenuto, sostiene il giornale, le vendite sono cresciute in maniera sensibile tanto che nel negozio CompUSA nel centro di San Francisco (presso Union Square e il Moscone Center) lo smercio di materiale Apple è aumentato di 5 volte rispetto a prima del restyling del negozio.La strategia di Apple, spiega ancora il Wall Street Journal, ha seguito due differenti fasi. Una prima destinata ad abbassare i costi di gestione e migliorare i tempi di magazzino. In questa prima parte Jobs ha focalizzato la sua attenzione alle vendite su Internet e a quelle attraverso i negozi CompUSA. Il risultato è stata l’ottimizzazione della gestione e la creazione di una risorsa, Apple Store, che da solo negli USA costituisce il 20 delle vendite sul mercato.Ora Apple, alla seconda fase, punta di nuovo ai negozi con una differente immagine e nuove possibilità  di soddisfare i clienti e i negozianti.