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Il sistema di analisi del linguaggio Watson sarà  usato in oncologia

di | 23/3/2012

Il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e IBM collaborano per utilizzare la tecnologia Watson nell’oncologia. Aiuterà i medici a recuperare e integrare le conoscenze più avanzate.

Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) e IBM hanno deciso di collaborare per sviluppare uno strumento avanzato creato sulla tecnologia Watson in grado di offrire ai medici un accesso migliore a dati e procedure relative al cancro. Lo strumento di supporto decisionale aiuterà ovunque i medici a fare diagnosi, cure e prescrizioni personalizzate basate su evidenze e informazioni aggiornate.

Il progetto si basa sulla capacità di analisi del linguaggio di Watson e sulle conoscenze cliniche di MSKCC che riunisce dati molecolari e genomici e un vasto archivio di casi relativi al cancro. Si arriverà a creare un sistema di supporto decisionale basato sull’evidenza, per dare agli oncologi, ovunque si trovino, la capacità di ottenere opzioni di diagnosi e trattamento dettagliati, basati su una ricerca aggiornata che li aiuterà a decidere le cure migliori da erogare ad ogni singolo paziente.

Il sistema IBM Watson ha dimostrato le sue capacità di intelligenza artificiale battendo i campioni umani al quiz televisivo Jeopardy! molto popolare negli Stati Uniti. Watson è in grado di interpretare domande anche molto complesse in linguaggio naturale, utilizzando in modo parallelo analisi statistiche e basi di conoscenza per cercare milioni di pagine in pochi secondi. Le risposte di Watson sono ordinate in base ad una accurata valutazione delle evidenze riscontrate nei testi. 

Gli oncologi dell’MSKCC forniranno la loro assistenza nello sviluppo di Watson per utilizzare le informazioni mediche dei pazienti e sintetizzare una vasta gamma di direttive e trattamenti continuamente aggiornati ed esaminati, ricerche pubblicate e informazioni ottenute dalle esperienze sul campo. Lo strumento fornirà inoltre una documentazione dettagliata dei dati e dell’evidenza utilizzati per ottenere i consigli.

L’esigenza di una tecnologia così avanzata deriva dal continuo aumento della complessità del trattamento oncologico. I tumori sono la seconda causa più comune di morte negli Stati Uniti, seconda solo alle cardiopatie e, secondo l’American Cancer Society, quest’anno negli Stati Uniti saranno diagnosticati 1,6 milioni di nuovi casi di tumore con esiti molto diversi nel Paese. Il tumore non è un’unica malattia, esistono centinaia di sottotipi, ciascuno dei quali con un’impronta genetica diversa. Scoperte significative nella biologia molecolare e nella genetica, negli ultimi vent’anni, hanno portato nuove indicazioni ma questi progressi hanno anche aumentato la complessità della diagnostica e del trattamento di ogni caso. Gli oncologi e i medici che non sono specializzati in particolari sottotipi di cancro devono affrontare difficoltà significative per stare al passo con la vastità delle informazioni in rapido cambiamento. 

Per le prime applicazioni sono già in corso le attività di sviluppo; l’area di interesse per il momento è quella del cancro ai polmoni, al seno e alla prostata. Il piano prevede di iniziare a coinvolgere un gruppo selezionato di oncologi negli ultimi mesi del 2012, per ampliarlo poi nel 2013. 

Fonte: IBM

[A cura di Mauro Notarianni]

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