Il 40% degli studenti USA comprerà  un Mac

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Secondo una ricerca effettuata da Morgan Stanley il 40 per cento degli studenti negli Stati Uniti prevede di acquistare un Mac come prossimo computer. Effetti dirompenti previsti per le vendite di Cupertino nel breve e anche nel lungo periodo

Nel futuro dell’America c’è molto, moltissimo Mac. Questo quanto si è indotti a pensare leggendo l’esito di una ricerca eseguita da Morgan Stanley tra gli studenti delle scuole superiori USA che indica che circa il 40 per cento degli intervistati prevede di acquistare come prossimo computer un Mac.

Si tratta di una percentuale molto superiore all’attuale quota mercato detenuta attualmente da Apple negli Stati Uniti

Secondo la banca di investimenti Morgan Stanley l’elevata predisposizione all’acquisto di un Mac tra gli studenti, determinerà  una crescita delle vendite Apple già  nel breve periodo. Più precisamente nel trimestre che ruota intorno a settembre, nella stagione definita dal marketing USA come back to School. In questo arco di tempo, infatti, gli studenti diplomati alle superiori e future matricole universitarie spendono cifre consistenti per l’acquisto di nuovi computer in previsione dell’inizio del nuovo anno accademico.

L’analista di Morgan Stanley Katy Huberty ritiene però che l’effetto di questa elevata propensione all’acquisto di Mac determinerà  un effetto positivo anche nel lungo termine.

Questo si verificherà  quando gli odierni studenti completeranno il corso di studi ed entreranno a far parte della forza lavoro, secondo Huberty, determinando una crescita consistente della quota di mercato detenuta da Apple.

Un fenomeno simile è stato osservato precedentemente per Linux negli anni che vanno dal 1998 al 2003. Con la diffusione di Linux e l’ingresso di nuovi studenti-sviluppatori nella forza lavoro, l’adozione del Pinguino è aumentata di 8 volte.

Nel 2003 i server venduti che funzionavano con Linux erano il 16 per cento, rispetto a solamente il 2 per cento di 5 anni prima.

L’analista afferma poi che ogni incremento percentuale nella quota di mercato significa miliardi di dollari per Apple che ora detiene il 3 per cento a livello mondiale.

In conclusione dell’analisi viene stimato un valore delle azioni Apple pari a 185 dollari per lo scenario base, in cui le vendite di Mac salgono al 3,5 per cento dall’attuale 2,9 nei prossimi 12 mesi.Per lo scenario invece più ottimistico per Cupertino, il valore stimato delle azioni sale a 225 dollari, per un margine operativo pari al doppio dello scenario precedente e un incremento dei ricavi pari al 40 per cento.

Una crescita che secondo l’analista è generata dalla domanda dei prodotti mobile, unitamente a maggiori successi a livello internazionale e nel mercato professionale-aziendale.