Il Ceo di Vodafone: “iPhone poco appagante”

di |
logomacitynet696wide

L’amministratore di Vodafone critica iPhone: “Il suo uso è poco appagante”.
Critiche alla connessione Edge, ma anche il capo delll’operatore britannico ammette: “Dispositivo che cambia gli scenari”.

L’uso di iPhone non è un’esperienza appagante. A “recensire” così il telefono di Apple non è un sito o un giornale, ma Arun Sarin, amministratore delegato di Vodafone.

Il Ceo del più influente dei gestori di telefonia europei ha avuto occasione di parlare del cellulare della Mela in una intervista rilasciata al Financial Times nel corso della quale si cercava di fare il punto sul futuro di Internet sui telefoni cellulari. iPhone viene portato ad esempio quale dispositivo “capace di cambiare gli scenari”, ma che non riesce a portare a termine questa missione compiutamente per il fatto che la qualità  dell’esperienza globale viene mutilata dalla velocità  della rete. “Si tratta di una esperienza – dice Sarin – di livello non buono”, riferendosi al fatto che Edge (la tecnologia con cui funziona iPhone), è lenta rispetto ad altri standard.

L’amministratore delegato di Vodafone non esprime un concetto nuovo. In passato, più volte, Sarin ha ammesso di essere interessato ad iPhone, ma anche di non avere alcuna intenzione di esplorare la possibilità  di un accordo con Apple almeno fino a quando non sarà  disponibile una versione Umts.

Per altro verso, da più fonti (comprese quelle di analisti di primo piano, come Carolina Milanesi) si ritiene che Apple e Vodafone siano molto distanti dal punto di vista delle strategie di mercato, se non addirittura in aperto contrasto. Un esempio è negli sforzi compiuti da Vodafone nel campo nella musica digitale che ben difficilmente possono essere buttati a mare per andare incontro alla visione “iTunes-centrica” di Apple espressa anche in iPhone.
Vodafone, poi, mantiene uno stretto controllo sulla personalizzazione di telefoni e sul loro contenuto, una posizione che non sembra neppure questa andare incontro alla visione di Cupertino che non permette alcuna personalizzazione al cellulare per l’operatore, neppure l’apposizione del logo sul case.

E che Vodafone ed Apple sia, almeno attualmente, abbastanza distanti lo prova anche il nervosismo che si palesa in Germania, dove il gestore di telefonia mobile britannico ha portato in tribunale T-Mobile, chiedendo che il telefono venga sbloccato per legge. Non certo la posizione, a prima vista, di chi sta trattando o, peggio, che ha già  concluso dietro le quinte un accordo con Apple.