Il Culto del Mac, storia, radici e volti di un fenomeno

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Edizione Italiana de “Il culto del Mac”, il nuovo libro che affronta, illustra e spiega la storia del culto del Mac. Protagonisti, gente comune, voci e volti, radici e oggetti che fanno del computer della Mela qualche cosa di più di una macchina. Idea regalo per Natale.

Se cercate un libro di Natale dedicato al Mac per farvi o fare un regalo ecco quel che fa per voi: “Il culto del Mac” di Leandro Kahney ( in vendita su Bol , prezzo 25 euro).

Il libro, uscito in estate in edizione originale e ora tradotto anche in Italiano, è tra i più interessanti, intelligenti ed approfonditi volumi, mai pubblicati sulla cultura del Macintosh. Nel libro di Kahney, un giornalista di Wired, c’è molto, moltissimo per tutti coloro che vogliono avvicinare il Mac più che sotto il profilo storico e tecnologico, sotto il profilo culturale.

La cultura e la sub-cultura del Mac è affrontata in tutti i suoi risvolti: i protagonisti e le vicende tecnologiche, le date storiche che hanno contribuito a costruire la mitologia della macchina più umana del mondo dell’IT, passano accanto alle vicende delle persone comuni che raccontano la loro personale storia col Mac.

Proprio il taglio sociale e sociologico è l’aspetto più apprezzabile e godibile di “Il culto del Mac” tra le cui pagine fanno capolino le vicende di fan con tatuaggi ispirati al Macintosh, di chi si presenta all’ingresso dei keynote il giorno prima per trovare il miglior posto possibile, di chi si scolpisce i capelli con la Mela o chi ha passato gli ultimi dieci anni a filmare ogni singolo evento che ha avuto a che fare con Apple.

Kahney, con sguardo disincantato ma anche sfuggendo alla tentazione di liquidare un fenomeno che è troppo semplicistico raccontare con una grossolana ironia, ci fa ascoltare le loro voci e vedere i loro volti e si sforza di raccontare cosa e come li ha portati ad essere ascritti e protagonisti del “culto” o meglio della “cultura” del Mac.

Il libro parte dal feticismo Mac (capitoli sono ad esempio dedicati alla pratica dell'”avvistamento dei Mac” e dell’evengelismo Mac) per passare ad un’analisi del fenomeno delle grandi assemblee dove il “clan” del Mac compie i suoi riti con un excursus al Giappone, il paese dove forse più di ogni altro il “culto” ha i suoi epifenomeni più esasperati.

La parte centrale, ricchissima d’immagini, è dedicata alla modifica e al riciclaggio dei Mac che diventano acquari, oggetti d’uso comune, mobili, gadget, continuando così ad essere parte della vita dei proprietari anche dopo la fine della loro vita operativa.

Nel parte finale non può mancare una capitolo dedicato ad iPod, nuovo fenomeno culturale e parte della “sub-cultura” (nel senso di derivato) del culto del Mac. Kahney chiude il libro con un’analisi del lealismo quasi fanatico per il Macintosh.

Il libro è riccamente illustrato (500 fotografie), puntiglioso dal punto di vista delle date storiche che hanno fatto la storia della Mela e dei suoi protagonisti, godibile nello svolgimento e adatto a tutti: curiosi, appassionati, semplici utilizzatori. Chi potrebbe però trovarlo interessante più di altri sono i veri e propri fan della Mela che leggendo il libro potranno non solo attingere ad una serie di informazioni nuove o poco conosciute, ma anche approfittarne per capire qualche cosa in più di se stessi e di quella cultura che contribuiscono ad alimentare e a creare.

Leandro Kahney,
Il culto del Mac
Cartonato, 268 pagine
Mondadori Informatica,
2004
ISBN: 8804536454
25 Euro

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