Il DOJ: l’accordo con Microsoft era il male minore

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Il Dipartimento di Giustizia sollecita la giudice Kollar-Kotelly a siglare l’accordo con Microsoft. “Non preverrà  tutti i mali, ma era l’unica soluzione possibile”

Il Dipartimento di Giustizia è certo che l’accordo con Microsoft porterà  alla cessazione delle pratiche monopolistiche di Redmond e per questo deve essere approvato. Il DOJ ha ribadito la bontà  del documento inoltrando ieri al giudice Kollar-Kotely un memoriale nel quale ricorda i vantaggi dell’accordo e i suoi punti fondamentali e come essi incideranno sulle modalità  con cui Microsoft propone i suoi prodotti sul mercato.
Il documento sottoposto dal DOJ mira a convincere la giudice ad approvare l’accordo al termine dei 60 giorni che la legge le concede per rivederlo nei dettagli prima di dare il suo benestare ad esso. Ricordiamo che teoricamente Kollar-Kotelly potrebbe infatti anche respingere il frutto della mediazione se, una volta raccolti pareri di esperti, associazioni e comuni cittadini, dovesse valutarlo inefficace a prevenire le pratiche monopolistiche di Microsoft.
Il DOJ, aspramente criticato dalla stragrande maggioranza degli avversari di Microsoft che giudicano l’accordo tanto da debole da poter essere considerato una vittoria di Redmond, ha difeso il proprio operato sottolineando che di fatto l’accordo era l’unica soluzione possibile in un contesto come quello attuale. La prosecuzione del processo, dice il Dipartimento di Giustizia, avrebbe prorogato di due anni il processo. “L’accordo – dice il DOJ – va visto non come uno strumento che elimina ogni possibile pratica anti competitiva ma come qualche cosa che serve l’interesse generale”
Ricordiamo che, in ogni caso, anche se la giudice approverà  la mediazione il processo contro Microsoft non si fermerà . Sei Stati hanno deciso di proseguire la loro battaglia contro Redmond non sottoscrivendo l’accordo tra DOJ e la società  di Bill Gates.