Il G5 alla prova della NASA

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Un test per misurare le prestazioni del calcolo in virgola mobile scalare permette di confrontare i nuovi processori di Apple rispetto ai G4 ed ai Pentium.

In un lungo ed elaborato test del centro di ricerche Langley della NASA nella valutazione di un PowerMac G5 system per un calcolo di simulazione Fluido Dinamica (viene usato Jet 3D per la previsione jet noise con uno strumento basato sulla Analogia acustica di Lighthill)
Il test cercava di verificare se le prestazioni dei G5 erano in grado come i G4 di funzionare bene con il calcolo vettoriale ma più di questi essere efficienti nel calcolo a virgola mobile scalare, settore dove i “vecchi” processori di Apple/Motorola erano in difficoltà .

I risultati che potete valutare in una lunga serie di grafici e di report sono incoraggianti per il nuovo nato di casa Apple e non solo nei confronti del predecessore G4 ma anche dei Pentium di clock più alto.

Pur non avendo utilizzato dei compilatori Fortran ottimizzati specificatamente per il nuovo G5, Jet 3D e’ stato ottimizzato per ogni piattaforma: il confronto tra piattaforme avviene quindi con strumenti diversi appropriati per ciascuna di esse in modo da ottenere il meglio di ognuna: sono test reali condotti in ambiente di calcolo ingegneristico multipiattaforma.

Tralasciando grafici e considerazioni intermedie che potete leggere direttamente sul sito che pubblica i test vi segnaliamo le conclusioni a cui questo giunge.

“Le prestazoini di calcolo in virgola mobile scalare dei sistemi G5 è molto migliorato rispetto ai sistemi G4 grazie ovviamente ai clock più elevati ma anche alla migliore efficienza per ciclo di clock.
Basandosi sui test preliminari con le versioni esistenti di Jet3D non ricompilate o ottimizzate per il G5, si può dire che il G5 ha una migliore prestazione di calcolo in virgola mobile per ciclo di clock del 22% rispetto ai G4 testati e del 32% rispetto ai sistemi Pentium 4 testati.

Basandosi sulle prestazioni grezze in questo ambito con Jet 3D si può dire che un sistema G5 con un singolo processore da 2GHz può avere prestazioni paragonabili ad un sistema Pentium 4 da 2.66GHz.
Basandosisull’estrapolazione degli attuali risultati dei Pentium il singolo G5 da 2 Ghz potrebbe rimanere indietro del 20% rispetto ai recentemente annunciati sistemi con Pentium 4 da 3.2GHz ma questo tipo di confronto sarà  bene effettuarlo quando sarà  pronto un compilatore in grado di sfruttare tutte le capacita’ del G5 e con un potenzialità  presunta in grado di recuperare lo svantaggio del 20% di prestazioni in questo campo.

Le prestazioni nel campo vettoriale rimangono eccellenti e paragonabili a quelle dei G4 e quindi ampliabili con più alte velocità  di clock.”

Che dire? In questo specifico campo si dimostra ancora una volta che i Mhz non sono un termine reale di confronto tra le effettive potenzialità  delle piattaforme e che i nuovi G5 da 2 Ghz con software ottimizzato possono dare se considerati come singolo processore del filo da torcere agli annunciati P4 da 3.2 Ghz… resta da valutare la scalabilità  delle prestazioni nei sistemi biprocessore ma con un sistema operativo come Mac OS X che fa della scalabilità  uno dei suoi punti di merito e con un hardware come quello dei PowerMac che ha bus efficientissimi e sdoppiati…