Il Microportal di Windowscali

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Vi piacerebbe navigare gratis? Vi piacerebbe guadagnare crediti telefonici a copertura totale dei costi della telefonata? Vi piacerebbe avere in cambio delle vostre escursioni su Internet buoni da spendere in acquisiti? “Mollate il Mac e compratevi un PC”, un consiglio di Tiscali.

Rieccoci a parlare di discriminazione. Il refrain torna d’attualità  con la proposta “Internet Flatzero” di Tiscali, lanciata alla fine della scorsa settimana. Quello che fu il primo tra i providers a lanciare l’abbonamento gratuito ha infatti lanciato la sua nuova proposta “Connessioni rimborsate”, ovvero denaro in forma di credito telefonico (ma sul sito di Tiscali si parla anche di futuri impieghi in acquisti e-commerce) computato sul tempo complessivo di connessione, ma gli utenti Mac sono esclusi dall’offerta.
La discrimizione pare essere strettamente legata al metodo scelto per dare accesso all’offerta. Infatti anche Tiscali, , come già  nel caso di NoPay il provider che offre connessioni gratuite, richiede l’installazione di un’applicazione che mostra banner pubblicitari che è rigorosamente “Pentium e Windows compatibile”. Le condizioni sono chiaramente indicate nel sito di Tiscali che, ironia della sorte si chiama “Microportal”.
Molti nostri lettori ci hanno già  scritto denunciando questo nuovo episodio, non grave di per sé, ma certo preoccupante in vista della futura espansione dei servizi della rete che per una scelta miope e discriminante potrebbero inaridire alla fonte la intrinseca “agnosticità ” di Internet.