Il Movimento Difesa del Cittadino contro i prezzi di iPhone

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Il Movimento Difesa del Cittadino si schiera contro i prezzi di iPhone: “sbagliata l’esclusiva per due soli operatori e i costi mensili del canone sono troppo alti”.

C’è anche il Movimento Difesa del Cittadino a protestare contro le tariffe di iPhone in Italia. L’associazione ha preso ufficialmente posizione contro i costi praticati dagli operatori mobili con un comunicato rilasciato nelle scorse ore in cui si affianca alla protesta portata avanti da diversi settori di Internet.

L’Mdc ritiene che l’iPhone “il cellulare senza tasti della Apple, che sbarca dagli Stati Uniti anche in Europa, in Italia costa molto di più che negli altri paesi europei e sarà  venduto solamente da due operatori: Vodafone e TIM. Per questo, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha inviato un esposto all’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni, affinché verifichi eventuali comportamenti lesivi della concorrenza (eventuale cartello) da parte di Tim e Vodafone o, comunque, condotte penalizzanti e discriminatorie degli utenti, tanto più che commercializzano l’I-phone allo stesso prezzo. Il prezzo attualmente pubblicizzato da entrambi gli operatori è lo stesso, ossia pari a ‘‚¬ 499 per il modello iPhone 3G 8GB e ‘‚¬ 569 iPhone 3G 16GB se il prodotto viene venduto in abbinamento a un piano ricaricabile. Se abbinato al piano in abbonamento il prodotto sembra avere un prezzo di mercato compreso tra ‘‚¬ 0 e ‘‚¬ 199. Sulla base di alcuni riscontri effettuati attraverso i siti istituzionali degli operatori esteri che commercializzeranno il nuovo iPhone 3G, – dichiara MDC – i prezzi al pubblico appaiono essere in alcuni casi di gran lunga inferiori a quelli ipotizzati per il mercato italiano, che è l’unico nel quale la Apple ha concesso l’esclusiva contemporaneamente a due operatori che, tra l’altro, hanno più dell’80% della quota del mercato”.

A parziale correzione di quanto scritto dall’Mdc, è bene precisare che l’iPhone (sbarcato in Europa già  lo scorso novembre) in moltissimi paesi viene commercializzato da più operatori, quasi sempre i due principali di ogni paese, e che, senza voler giudicare l’equità  del costo, i prezzi italiani sono, come evidente dalle informazioni diffuse da diversi siti e dagli stessi operatori, più o meno in linea con quelli di altri paesi europei. In nessun caso sembra davvero di poter dire che i costi siano realmente “di gran lunga inferiori a quelli ipotizzati per il mercato italiano”.

Per quanto concerne i costi di iPhone, livellati tra i due operatori, al nostro sito risulta che il prezzi di vendita non siano frutto di scelte di Tim o Vodafone, ma di una politica di Apple che avrebbe fissato, in Italia e altrove nel mondo, il prezzo finale del cellulare con piano ricaricabile e privo di carrier lock o sim lock.

L’associazione interviene, si spiega sempre nel comunicato “su segnalazione da parte di utenti degli altri gestori che lamentavano il fatto di non poter acquistare dal proprio operatore il cellulare. Il 30 giugno scorso il Movimento Difesa del Cittadino ha chiesto formalmente informazioni all’operatore H3G sul motivo per cui non proponesse ai suoi clienti l’I-Phone. Il 1° luglio è pervenuta da parte di H3G una nota di spiegazioni che attribuisce a “indisponibilità  manifestata da Apple”, che invece ha riservato agli operatori TIM e Vodafone la commercializzazione dell’apparecchio”

Sempre a puntualizzazione di quanto scritto va riportato che l’esclusività  di telefoni cellulari per un operatore non è una novità  introdotta da Apple con iPhone. In diversi casi esistono, su tutti i mercati del mondo, telefoni che sono venduti unicamente da un singolo operatore mobile.