Il PPC di Apple compie sei anni

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I computer PPC di Apple compiono oggi sei anni Il 14 marzo del 1994, infatti, venne presentata la linea che avrebbe per sempre cambiato il volto del mondo Mac introducendo le prima macchine basate sul processore frutto dell’alleanza AIM: Apple, IBM e Motorola. Si trattava del glorioso PPC 601 introdotto in tre varianti: 60, 66 e 80 MHz e montato su tre altrettanti storici Mac: PPC 6100, 7100 e 8100. Sei anni sono appena l’età  per la prima elementare per un essere umano, ma per un computer rappresentano un’anzianità  da Matusalemme. Basta dare un’occhiata alle loro specifiche che confrontate con quelle dei Mac del giorno d’oggi appaiono quasi ridicole: da 8 a 24 MB di Ram, dischi da 210 a 500 MB. Si trattava però di macchine molto robuste, ingegnerizzate con grande sapienza e con margini di crescita amplissimi. La prova nel fatto che un 6100 (in variante 66 MHz con cache di secondo livello da 256 MB) svolge ancora con efficienza il suo compito come seconda macchina di chi scrive queste note. Aggiornato a 260 MHz G3 con un disco SCSI da 10 GB, CD-ROM 24x e 72 MB di Ram è ancora in grado di far mangiare la polvere a numerosi computer con le finestre svolazzanti (Grazie della segnalazione a Franco Tommasi)