Il VHS è morto? Non ancora, ma non gode di buona salute

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Le tecnologie digitali invandono qualsiasi ambito della nostra vita e dopo l’eclissamento della cassetta audio rimpiazzata da CD ed MP3 è ora il turno del VHS? Certamente, secondo la più grande catena retail inglese.

La più grande catena di retail inglese decide di cessare la vendita di lettori VHS, il mercato è tutto dei DVD.

Dopo 26 anni di onorato servizio il videoregistratore VHS ha raggiunto l’età  del pensionamento e con un incremento delle vendite del 700% in cinque anni, il lettore DVD è pronto a sostituirlo del tutto.

La notizia riportata da BBC che la grande catena retail inglese Dixon non venderà  più videoregistratori tradizionali dopo Natale non giunge inaspettata: chiunque visiti un negozio di elettronica di consumo di fascia medio alta non trova più da tempo i VHS, sostituiti da PVR, Registratori su DVD con o senza Hard Disk e nei mesi del lancio del Media Center Microsoft o dei Media server per computer è chiaro che la registrazione su nastro ha fatto il suo tempo.

Pian piano tutta la catena distributiva si sta adeguando, rendendo di fatto obsoleto un prodotto che non può competere con la praticità  e la qualità  della registrazione digitale e del trasferimento su DVD: spostandosi sui punti vendita che commercializzano prodotti di basso costo vediamo sempre più il VHS abbinato al DVD su macchine però che rappresentano punti di ingresso alla tecnologia.

Così il declino nelle richieste dei consumatori, i costi sempre più bassi dei lettori DVD fatti precipitare dai produttori Cinesi, i minori ricarichi e la bassa qualità  ottenibile hanno di fatto trasferito ad un semplice lettore o ai più complessi e potenti registratori digitali l’attenzione del pubblico e le vetrine dei rivenditori.

Il videoregistratore ha rappresentato per lungo tempo anche un sistema per crearsi un palinsesto autonomo, per differire la visione di una trasmissione a costi bassissimi.
Sparirà  del tutto in breve tempo? Sicuramente no, visto che il software in commercio è tantissimo e molti utenti non hanno la capacità  e il tempo di convertire in digitale la propria nastroteca di ricordi: probabilmente farà  la fine del giradischi, oggetto di culto per amanti della tecnologia analogica o strumento ricoverato in qualche angolo della casa per non perdere la possibilità  di riprodurre la propria discoteca di vinili graffiati e dalle bellissime copertine.

[Grazie ad Enrico per la segnalazione]