Il bachetto del 29 febbraio

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Superato senza molti problemi il bug dell’anno 2000 un altro pericolo per i computer si annida nelle pieghe del calendario: il bug dell’anno bisestile quttrocentenario. Ad annunciare che nella notte tra il prossimo 28 e 29 febbraio potrebbe accadere qualche cosa nel mondo informatico è John Koskinen che ha guidato la task force USA che ha “sterminato” il baco dell’anno 2000. “Come nel caso dell’Y2K non stiamo parlando di un’ipotesi, ma di un problema reale e serio anche se non sappiamo quanto pericoloso in pratica. Speriamo però che i controlli effettuati nel corso dell’aggiornamento al nuovo millennio abbiano risolto anche questo potenziale problema”.

Il nuovo bug sarebbe determinato dal modo particolare e non noto a tutti con cui vengono calcolati gli anni bisestili. Se infatti tutt sanno che secondo il calendario gregoriano ogni 4 anni il mese di febbraio aggiunge un 29° giorno, pochi sanno che ci sono eccezioni alla regola. Ad esempio il giorno in più non viene aggiunto quando l’anno è divisibile per cento. Sarebbe il caso dell’anno 2000 ma invece quest’anno il 29° giorno ques’anno ci sarà  perchè viene applicata una seconda eccezione che prevede di celebrare l’anno bisestile anche quando l’anno è divisibile per cento ma è anche divisibile per 400.
La rarità  di questo evento diventa chiara quando si riflette sul fatto che per trovare un altro anno divisibile per 100 e anche per 400 si deve tornare indietro fino al 1600. Si tratta, quindi, di un evento abbastanza raro al punto da ar sospettare che qualche programmatore non ci abbia pensato e che qualche malfunzionamento dei computers possa tornare a fare capolino da qualche parte.
“In ogni caso – ha detto ancora Koskinen – i problemi non dovrebbero essere gravi e ridursi a date sbagliate nel momento in cui i sistemi aggiungeranno la data”.
A scanso di equivoci, in ogni caso, e a riprova che il Governo americano prende sul serio la possibilità  che qualche guaio da qualche parte possa verificarsi, è stata riattivata la sala di crisi che ha seguito passo a passo il transito verso il nuovo millennio. I computer da 100 miliardi di lire che hanno evitato il disastro del baco gigante del Y2K cercheranno di tenere sotto controllo anche il suo cuginetto, il bachetto del giorno 29 febbraio.