Il “capo” di Internet firma per altri tre anni

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Paul Twomey, amministratore delegato di Icann, l’ente alla base di Internet, ha annunciato che continuerà  il suo incarico per altri tre anni. L’uomo guida l’ente che potremmo definire l’authority di fatto della rete.

Chiamiamolo Ceo di Internet, se vogliamo. Paul Twomey è l’uomo che guida l’Icann, cioè la struttura che serve per l’assegnazione dei nomi di dominio e degli indirizzi Ip, tra le altre cose. Il nome per esteso è Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ha sede a Marina Del Rey, in California ed è stato creato nel 1998. A presiederlo c’è uno dei padri di Internet, vale a dire Vinton Cerf, attualmente Chief Internet Evangelist di Google, in realtà  autore insieme a Bob Kahn negli anni Settanta dei protocolli Tcp/Ip che costituiscono la grammatica e la sintassi della rete.

Twomey è dunque per altri tre anni (due più l’opzione di un terzo) l’uomo che guida una delle società  critiche per il funzionamento della rete. L’annuncio è stato dato dallo stesso Cerf ieri durante la riunione triennale della società , che si è tenuta in Marocco. Icann è stato più volte criticato come ente per la sua natura prevalentemente statunitense, cioè per il rapporto che intercorre tra l’ente e le amministrazioni statunitensi, e quindi per l’esclusione di una rappresentazione proporzionata degli altri paesi del mondo, facendo pensare che Internet “sia cosa americana” e basta.

Nel novembre del 2005 il summit mondiale dell’Onu per Internet ha stabilito tuttavia che sarà  ancora l’Icann ad occuparsi dell’assegnazione dei fasci di indirizzi Ip e della gestione dei nomi di dominio, come authority de-facto dell’Internet.