Il chip per il resto di noi

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C-Cube annuncia Domino, un chipset capace di fare quasi tutto quello che è necessario per accadere al mondo della creazione dei multimedia, in particolare creare DVD con costi ridottissima. Potrebbe essere la chiave del rilancio di Apple. Ecco perché

Potrebbe chiamarsi Domino, un chipset per la codifica e la decodifica di vari formati digitali prodotto da C-Cube, la chiave per imprimere alla gamma dei computer Apple la svolta decisiva verso il video digitale. Domino, che integra una serie di funzioni svolte in precedenza da diversi processori, permetterà  la produzione di dispositivi multimediali capaci di leggere e registrare DVD e CD, elaborare file video e audio e comprimere immagini in formato MPEG 2. Funzioni che potrebbero essere gestite direttamente anche dalla scheda madre di computer se questo dovesse essere dotato del chipset di Domino. Non sarebbe così necessario ricorrere nè a schede supplementari nè disporre di processori ultrapotenti per avere in casa una stazione capace di produrre e creare video digitali.
Che questa possa essere la soluzione adatta per i computer di Apple appare lampante se si considera la storia recente di Cupertino e le dichiarazioni di Jobs. Da qualche tempo Apple ha decisamente imboccato la strada del video digitale con prodotti come iMovie, un percorso che sarà  anche più chiaro quando dopo l’Expo avremo probabilmente macchine con CD-RW e un software in grado di fare l’encoding in formato MPEG-2. Il collo di bottiglia però resteranno proprio la codifica e la masterizzazione per le quali sono ancora necessari schede dedicate e hardware supplementare, che significano alti costi e l’impossibilità  di proporre soluzioni consumer per il videoediting dalla fase del montaggio fino a quella della masterizzazione. C-Cube, che conosce il mondo del video per la sua più che decennale attività  in questo settore (molti produttori come produttori come Matrox usano C-Cube) promette proprio di spazzare via questo imbuto grazie all’integrazione in un solo chip delle molteplici funzioni necessarie a questo processo.
“Domino – spiega Patrik Henry di C-Cube – é un grado di trattare nove differenti formati, tra cui anche l’MPEG. Grazie a Domino i masterizzatori DVD potrebbero scendere al di sotto dei 500$”, e proprio la masterizzazione su DVD è una delle chiavi della strategia futura di Apple, come abbiamo ripetuto più volte nei giorni scorsi”.
Stabilito che Domino potrebbe essere il Jolly atteso da Apple resta da vedere quando e se Apple utilizzerà  i chip di C-Cube. Il primo aspetto, che é legato direttamente alla disponibilità  dell’architettura viene chiarito dai produttori: “Dispositivi basati su Domino – ha detto Henry a C/Net – saranno annunciati nel corso dei prossimi 12 mesi”. Alla seconda domanda in questo momento nessuno può rispondere. Noi possiamo solo dire che i rapporti tra C-Cube e il mondo Mac sono di lunga data. Oltre a Matrox usano C-Cube anche schede recenti come la Digital Media Press di Wired Inc. che verrà  presto recensita da MacProf. In aggiunta a ciò la scorsa primavera, nel contesto del NAB l’autorevole CBS MarketWatch aveva diffuso, come riportò allora Macity, la notizia secondo cui Cupertino aveva raggiunto un non meglio precisato accordo proprio con C-Cube per la fornitura di chip per l’encoding e il decoding video. La notizia era basata su alcune indiscrezioni e indizi che giungevano dalla stessa C-Cube. I tempi pronosticati allora, si pensava in un rilascio alla fine dell’estate di una macchina Apple dotata dei processori della società  di Milpitas, non si concretizzarono forse per le difficoltà  che stava avendo Apple nell’aggiornare le sue macchine, forse per ritardi dovuti alla stessa C-Cube, forse per i tempi non ancora maturi. Ora però potrebbe essere giunto il momento giusto per una accordo che darebbe una spinta davvero consistente al mercato Mac.