Il divorzio tra Apple ed U2 ruota intorno ad un dispositivo

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Bono parla per la prima volta delle ragioni del divorzio tra Apple e gli U2. “Abbracciamo Rim perché ci hanno dato quello che Cupertino non ha voluto concederci: accesso ai loro laboratori e il supporto dei loro ingegneri”. Un misterioso dispositivo o un’applicazione dietro all’addio alla Mela?

L’abbandono di Apple per RIM è una questione che ha a che fare con la volontà  di creare il futuro nell’intrattenimento musicale. Si potrebbe sintetizzare in questo modo l’abbraccio tra gli U2 e l’azienda canadese a dispetto di un’alleanza che è durata per lungo tempo con la Mela. Qualche dettaglio (ma non troppi) su una vicenda di cui abbiamo già  parlato nei giorni scorsi, viene dettato da Bono in persona al Globe and Mail, un quotidiano molto popolare, basato a Toronto.

A ricavare le esclusive informazioni è stato Alan Cross, un DJ che si è spacciato per una persona vicina alla RIM. Millantando amicizie nella società  di Balsillie e Lazaridis e il clima rilassato di un pub dove gli U2 trascorrevano la serata, il disc jockey ha strappato al “front man” della band interessanti dichiarazioni.

“Sono entusiasta del nostro accordo – ha detto il leader degli U2 riferendosi alla sponsorizzazione di Rim al prossimo tour della Band – ci daranno quello che Apple non ci ha voluto dare”. Che cosa sia questo qualche “cosa”, Bono non lo specifica, ma si comprende che potrebbe essere la possibilità  di creare qualche prodotto ad hoc, studiato apposta per i fans che parteciperanno al concerto. “Rim ci ha concesso la disponibilità  dei loro laboratori e dei loro ingegneri” dice Bono. “Si tratta di qualche cosa che potrebbe essere un’applicazione che permetterà  di interagire tra chi sta sul palco e il pubblico?”, ha chiesto Cross. “Non ci sei andato troppo distante”, è stata la risposta di Bono.

Il divorzio tra Apple e gli U2 è una di quelle notizie destinate a fare rumore. Ricordiamo che gli U2 non solo avevano lanciato il loro penultimo LP (How to Dismantle an Atomic Bomb) con uno spot per iPod e iTunes, ma avevano anche ottenuto un iPod “U2 Edition” in colore rosso e nero. Probabilmente, da quel che si comprende, la band irlandese avrebbe preteso ora qualche cosa di più, un dispositivo personalizzato con funzioni speciali da usare durante il concerto o un’applicazione ad hoc, cosa impossibile da ottenere da Apple come sa bene chiunque conosce anche solo lontanamente il sistema di Cupertino. Di qui la scelta di passare a Rim che sponsorizza anche il concerto.

Da parte sua la società  di Waterloo affiancando gli U2 continua il cammino verso la parte consumer del mercato, essenziale per espandere il suo business che fino a poco tempo fa è sempre stato costretto nell’ambito del mondo degli affari.