Il mistero dei due G5

di |
logomacitynet696wide

Un processore che c’è e poi non c’é più. Un processore che non doveva esserci e invece c’è. Apple ed IBM; IBM, Apple e Motorola. Un intricata vicenda esplorata da un sito americano lascia intendere molto di quello che sarà da qui ad un anno, in attesa del G5. Anzi dei due G5.

Oggi l’MPC 7455, dopodomani il PPC 790, ma quale sarà  il processore di Apple per il domani? La domanda se la stanno ponendo in molti dopo la conferma, se non ufficiale di fatto scontata, che Apple utilizzerà  a partire dalla fine del prossimo anno o forse dall’inizio del 2004 il nuovo chip di Big Blue.

Il nuovo processore fondato sulle tecnologie del Power4, infatti, ha tempi tali da lasciar immaginare che non sia saggio trattenere il fiato nell’attesa. Nello stesso tempo l’MPC 7455 adottato oggi appare alla fine del suo ciclo operativo come dimostrerebbero i documenti di Motorola che non riportano alcuna possibile evoluzione del chip.

Sarà  quindi il rumoreggiato G5 a fare la sua comparsa in una nuova versione dei PowerMac in rilascio, probabilmente, a gennaio? O Motorola e IBM hanno in serbo qualche altra cosa?

Architosh, un sito solitamente molto attento in campo hardware e che in passato si è distinto per alcune analisi piuttosto azzeccate, propende per questa seconda ipotesi.

Fondandosi su un documento PDF ufficiale di Motorola, il sito sostiene che la società  delle alette starebbe lavorando ad un processore denominato MPC 7457. Il chip, costruito intorno all’architettura dell’attuale G4 ma con circuiteria da 0,13 micron, secondo la tabella di marcia di Motorola dovrebbe debuttare tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003 e avere velocità  tra 867 e 1833 MHz.

Se le elaborazioni di Architosh e la tabella di marcia di Motorola fossero corrette, quindi, diverrebbe plausibile un Mac con velocità  fino a 1.5 GHz (probabilmente a doppio processore) il prossimo gennaio seguito da versioni da 1.8 GHz in estate, prima dell’arrivo del PPC 790 tra le fine del 2003 e l’inizio del 2004. Una buona notizia che è tale solo parzialmente per chi sperava che il prossimo gennaio fosse il mese del rilascio dei primi G5, ovvero del processore di prossima generazione di Motorola.

Secondo Architosh, però, non sarà  così e gli utenti Mac dovranno accontentarsi ancora per un po’ dei G4, seppure più veloci. Il motivo? Semplice, la cancellazione da parte di Motorola della prima versione di G5, il cui nome in codice sarebbe stato Steamroller e che doveva apparire proprio tra la metà  e la fine di quest’anno.

Il chip, come ricorderanno i nostri lettori, era stato avvistato da più testimoni circa 18 mesi fa in alcune macchine beta e avrebbe avuto velocità  da 1.5 a 2,4 GHz. Un vero e proprio “mostro” di potenza di cui però si sono poi perse le tracce. I motivi, secondo Architosh, per cui non sarebbe mai andato in produzione potrebbero essere due: l’eccessivo consumo e il suo riscaldamento oppure la non compatibilità  con alcune tecnologie di Apple, in particolare un bus proprietario che Cupertino intende introdurre nelle macchine di prossima generazione e denominato ApplePI BIU (Apple Specific Bus-Interface-Unit), probabilmente fondato sullo standard Hypertransport, al cui consorzio aderisce anche Apple.

Motorola avrebbe avuto difficoltà , ipotizza il sito, a giustificare economicamente lo sviluppo di un chip che rispettasse queste specifiche per fornire solo e unicamente Apple. Difficoltà  che non sarebbero di IBM che potrebbe avere ottenuto di usare ApplePI BIU integrandone il supporto direttamente a livello di processore e proponendolo, come Big Blue intende fare anche per il PPC 970, per le macchine Linux.

La stessa opzione, lascia intendere sempre Architosh, sarebbe stata offerta alla stessa Motorola che avrebbe raccolto la proposta e, abbandonato Steamroller, iniziato lo sviluppo di un nuovo chip denominato Eleven che integrerà  il supporto di ApplePI BIU a livello di processore. Un processore, per ora denominato nella tabella di marcia di Motorola 7457-RM e previsto per la fine del 2003, avrebbe tutte le caratteristiche per essere identificato come il “nuovo” G5, il cui nome in codice sarebbe Steamroller.

L’esito finale di tutte queste manovre e quello che interessa in maniera concreta gli utenti Apple, sarebbe la comparsa tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004 di due nuovi processori, ambedue di nuova concezione, uno di IBM, il PPC 970, e uno di Motorola, l’MPC 7457-RM. In attesa, però, della svolta che potrebbe segnare il ritorno dei processori RISC al comando in fatto di prestazioni davanti agli Intel, Apple si sarebbe trovata con un buco di quasi 12 mesi nel corso dei quali né Motorola né IBM sarebbero stati in grado di fornire un processore con un significativo progresso in fatto di Megahertz.

Di qui, la decisione da parte di Motorola di lanciare un nuovo chip G4, inzialmente forse non previsto, e che possa fare da ponte tra l’oggi e il dopodomani, il 7457, appunto.

Che cosa ci sia di vero in questa elaborazione è difficile da dire. Molti elementi sono fondati su dati reali, altri appaiono plausibili, altri ancora sono frutto di deduzioni su cui non abbiamo elementi per poter giudicare.

Quello che resta di concreto è la presenza di un fino ad oggi sconosciuto MPC 7457 in un documento ufficiale di Motorola con velocità , appunto, fino a 1833 GHz e la sparizione dello stesso documento dal sito FTP della società  delle alette non appena le informazioni che abbiamo riportato poco più sopra sono comparse on line. E’ un fatto anche che la velocità  massima dell’MPC 7455, secondo la stessa Motorola, non è di 1.2 GHz ma solo di 1 GHz, il che lascerebbe pensare che, realmente, il chip dei PowerMac altro non sia che una versione overcloccata e messa lì a fare da ponte provvisorio verso qualche cosa di diverso e inizialmente non previsto.

Basta tutto questo a giustificare il complesso castello messo in piedi da Architosh? Lo lasciamo giudicare ai più propensi tra i nostri lettori alle indiscrezioni. A noi a tutti gli altri non resta che attendere.