Il nuovo iPhone sarà  l’iPod del video?

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Secondo BusinessWeek Apple sta lavorando alacremente per trasformare l’iPhone in un vero e proprio dispositivo tascabile per il video con funzioni di editing, condivisione su Web, scambio tra dispositivi. “Sarà  l’iPod dei filmati”, dice la rivista americana e gli indizi raccolti fino ad oggi confermano che a Cupertino la funzionalità  video potrebbe essere collocata al centro del sistema.

La registrazione video non sarà  un semplice ‘€œaccessorio’€ del nuovo iPhone, ma un segno distintivo e una funzione intorno alla quale si impernierà  una parte del fattore di marketing del rinnovato telefono di Apple. A rivelarlo è BusinessWeeek.

La rivista finanziaria on line, a prima vista, non dice nulla di nuovo quando dice che il nuovo iPhone sarà  in grado di registrare video. In proposito sono emersi numerosi indizi da iPhone Os 3.0; tra questi anche icone di strumenti per l’€™editing e menù per lo scambio di filmati su MobileMe. Quel che c’€™è di nuovo è che, secondo BusinessWeek, come accennato, la registrazione video sarà  al centro di una strategia per elevare iPhone al ruolo di dispositivo per il video personale, cercando di catturare l’€™onda che manifesta con forza nel mondo consumer con software, siti e dispositivi di vario tipo per il ‘€œcasual video’€. Apple, insomma, intenderebbe proporre il nuovo iPhone come l’€™iPod del video seguendo la stessa strada percorsa nei giorni della presentazione del player; così come Cupertino allora risposte al movimento che chiedeva un modo semplice di fruire dell’€™audio digitale, oggi farebbe la stessa cosa con iPhone, ma con al centro il video.

Oggi come nel 2001, quando arrivò il primo iPod, ci sono già  prodotti che tentano di fare la stessa cosa che ha in mente Apple. Il Flip ad esempio. Si tratta di una mini-telecamera ‘€œpunta e filma’€ non diversa nella forma da una macchina fotografica digitale compatta. Flip è dotato di connettore USB, memoria interna flash e capace di registrare video in HD, Flip è prodotto da Pure Video, una società  controllata da Cisco, e rappresenta la soluzione ideale per registrare rapidamente fino a un’€™ora di filmati. iPhone, dice BusinessWeek, farà  la stessa cosa con tutta la flessibilità  che viene offerta da una connessione wireless (cellulare e Wifi) e i servizi Web di MobileMe mettendoci accanto anche le applicazioni video del Mac, come iMovie. Per altro se BusinessWeek ha ragione, un’altra funzione possibile per l’€™iPhone video sarà  quasi certamente la capacità  di caricare video direttamente su YouTube, oltre che su MobileMe. Il tutto senza dimenticare la possibilità  per iPhone Os 3.0 di condividere contenuti tra iPhone usando la nuova funzionalità  Bluetooth.

L’€™iPhone disegnato da una funzione video come parte primaria delle sue caratteristiche software, dovrebbe avere un processore molto muscoloso e un processore grafico altrettanto potente. Diversi osservatori danno per scontata questa opzione; Apple molto probabilmente userà  per il nuovo iPhone un processore con tecnologia ARM Cortex A8 coadiuvato dal PowerVR SGX543, un processore grafici di Imagination capace di prestazioni molto elevate (35 milioni di poligoni al secondo e un fill rate di 1 Gpixels). L’€™SGX543 supporta OpenCL, la ben tecnologia studiata da Apple (ma ora adottata da molti produttori di chip grafici) che permette di sommare le funzioni di calcolo del processore principale e quelle del processore grafico. Il nuovo iPhone dovrà  anche anche avere memoria Flash più capace di quella attuale (ma un balzo a 32 GB sembrano del tutto scontati), ottica migliore e un sensore di elevata qualità  (si parla insistentemente di CMOS da 3 se non 5 megapixel).

Quanto siano affidabili le supposizioni di BusinessWeek non è facile da dire. La rivista punta a diversi fattori convergenti tra cui il fatto che Apple non abbia detto un sola parola sulle capacità  di registrare video e questo potrebbe proprio voler dire che il sistema è centrale nelle strategie di Cupertino. Per altro BusinessWeek avrebbe anche avuto conferme da fonti informate su quanto si cova nei laboratori della Mela. Ma al di là  di voci, indiscrezioni e silenzi di Apple, quel che è certo è che l’€™assetto disegnato da BusinessWeek appare, se non altro, molto attendibile e perfettamente coerente con tutto quanto si è saputo fino ad oggi dalla prossima generazione di iPhone e con le strategie storiche e più recenti di Apple.