Il primo computer da 1 GHz a fine mese

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La storica vetta del GHz nei processori potrebbe essere toccata già  da questo mese. La notizia si è diffusa contestualmente alla presentazione del nuvo listino di HP che per il mercato americano prevede, appunto, per la fine di marzo il rilascio di CPU basate su processori da un miliardo di Hertz. Parallelamente alcune fonti ritengono che Intel annuncerà  la prossima settimana la disponibilità  dei chip.

Se l’indiscrezione fosse confermata e Intel rispettasse realmente le previsioni si tratterebbe di una vittoria molto significativa per il maggior produttore di chip al mondo. Verrebbe infatti battuta la concorrenza, sempre più spietata, di AMD che aveva già  fatto sapere che entro Athlon avrebbe superato in primavera la fatidica soglia ma che non viene ritenuta in grado di annunciare un prodotto a questa velocità  prima della fine di aprile.
Dallo scorso agosto, con la presentazione di Athlon, la corsa vero processori sempre più veloci è diventata ormai frenetica. Da una parte, infatti, il più piccolo e agile concorrente di Intel sembra essere in grado, grazie ad un’architettura più moderna, di aumentare con relativa facilità  il clock dei suoi prodotti, dall’altra la stessa Intel mette in campo tutto il suo know how per cercare di tamponare le falle nel suo sistema di marketing.
Il risultato sono annunci a catena ma una disponibilità  reale sempre meno tempestiva e rispettosa degli annunci. La prova nei mesi scorsi quando Intel non fu in grado di garantire le forniture di chip Coppermine a in prossimità  delle festività  natalizie suscitando malumori e minacce da alcuni dei suoi più fedeli alleati, come Dell. Problemi che sembra che non abbiano fino ad oggi afflitto Athlon e i suoi clienti.
Così sono in molti a sospettare che HP, che fa parte del lotto dei “pasdaran” di Intel, possa effettivamente presentare una CPU basata su un processore da 1 GHz, ma anche che saranno molto pochi i clienti che riusciranno effettivamente a metterci sopra le mani. Si tratterebbe, insomma, di una vittoria simbolica visto che ad oggi sul mercato scarseggiano ancora chip con velocità  assai più basse (come i 750 MHz) e gli 833 e 950 MHz ancora non si sono visti.