Il produttore di chip di iPod va in borsa

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PortalPlayer, il produttore di chip di iPod, si appresta a sbarcare in borsa: obbiettivo raccogliere 67,6 milioni di dollari. Ma sul futuro si stagliano i punti interrogativi che derivano dal contratto non garantito con Apple da cui dipende il 90% del fatturato.

67,6 milioni di dollari. Questa la cifra che PortalPlayer si attende di raccogliere sul mercato con l’offerta pubblica d’acquisto delle sue azioni. La discesa sul mercato di Wall Street del produttore di chip per sistemi da tasca e noto al mondo per essere il creatore del processore centrale di iPod, era annunciata da diverso tempo, ma solo nel corso della giornata di ieri è stato reso noto il valore presunto che deriverebbe dalla quotazione in borsa.

Secondo il documento presentato alla Security and Exchange Commission, PortalPlayer pensa di vendere 6,25 milioni di azioni ad un prezzo tra 11 e 13 dollari.

La società  che si trova a Santa Clara, contestualmente al resoconto presentato alla SEC, ha anche annunciato l’incremento della forza lavoro, una conseguenza della riduzione delle perdite che solo alcuni mesi va avevano invece consigliato di licenziare dipendenti.

Il fatturato di PortalPlayer per i primi nove mesi è cresciuto di tre volte rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, ma il dato, per quanto impressionante, non ha mai fatto alzare più di un sopracciglio agli osservatori finanziari. Il management della società  al momento non ha un contratto diretto e garantito con Apple ma opera con Inventec, l’assemblatore taiwanese che costruisce gli iPod, e solo su ordinazione. Questo significa che il legame con Cupertino non é affatto inscindibile e poiché da iPod dipende il 90% del fatturato questo è visto come un fattore di precarietà  strutturale.