Il successore del Pentium 4 è in ritardo

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Prescott, il rivoluzionario successore del Pentium 4 di Intel, non sarà  disponibile che dall’inizio del prossimo anno. Ossigeno per la concorrenza che recupererà  terreno sul colosso di Santa Clara.

Intel è in ritardo nel rilascio del successore del Pentium 4. Il processore, nome in codice Prescott, non sarà  completato entro l’€™autunno, come originariamente previsto, ma solo a fine anno il che rinvia la sua disponibilità  sul mercato all’€™inizio del 2004 se non addirittura alla primavera del prossimo anno.

Ad ammettere che le cose nello sviluppo del nuovo chip non sono filate come si auspicava é stato il presidente di Intel Paul Otellini.

Secondo quanto si è appreso nel contesto della conferenza stampa di presentazione dei risultati fiscali Intel avrebbe attuato alcune modifiche all’€™architettura di Prescott al fine di incrementarne le potenzialità  in termini di Megahertz. Intel avrebbe svolto alcuni test comparativi su alcuni prototipi per scoprire che era necessario abbassare il surriscaldamento se in futuro si vorrà  allungare la vita operativa dell’€™architettura di Prescott.

Ricordiamo che il chip segna un punto di svolta nel campo dei processori visto che si tratterà  del primo chip Intel con circuiteria da 90 nanometri e tra i primi ad utilizzare questo livello di miniaturizzazione nel campo dei computer desktop.

Intel, anche per turare la falla che si è aperta nella tabella di marcia, sta ora pianificando la presentazione di una nuova versione del Pentium 4 ‘€œNorthwood’€. Il processore non avrà  una velocità  sensibilmente superiore ai chip attuali (3.2 GHz) ma disporrà  di una cache di 2 MB che aumenterà  le prestazioni.

Il ritardo di Prescott, il cui debutto potrebbe avvenire ad una frequenza di 3.4 o 3.6 GHz, darà  alla concorrenza, tra cui AMD e, in campo PPC, IBM, la possibilità  di recuperare terreno.

Ricordiamo che entro la fine dell’€™anno potrebbe essere rilasciato un nuovo PPC 970 da 2.2 e 2.4 GHz e per l’€™inizio dell’€™estate, con l’€™arrivo di circuiteria a 0,09 micron, anche IBM potrebbe toccare se non superare quota 3 GHz.