Il videogioco torna legale in Grecia

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Dopo la messa al bando, tornano legali i videogiochi in Grecia. Il Governo emette una norma che chiarifica la disposizione legislativa.

Stop al bando dei videogiochi in Grecia.

Il governo del paese ellenico, dopo proteste di piazza, articoli sulla stampa specializzata internazionale, pressioni dei produttori locali ed europei, ha deciso di modificare e precisare la legge che poneva fuorilegge ogni tipo di divertimento elettronico, compreso quello costituito dai tradizionali videogames.

Il ministero delle finanze di Atene, infatti, ha emesso un decreto volto a chiarificare che il divieto è valido solo per i giochi che sono destinati in qualche modo a raccogliere scommesse escludendo in maniera esplicita tutti quei prodotti che non determinano per chi gioca “alcun beneficio economico”.

La disposizione riporta il sereno su una vicenda decisamente sconcertante. Il governo Greco aveva infatti deciso di porre fuorilegge ogni tipo di gioco basato su sistemi informatici. Lo scopo primario era quello di sgombrare il campo da una rete di aziende che avevano di fatto costituito una sorta di rete per il gioco d’azzardo che, approfittando di un buco legislativo, dominava in tutti i locali pubblici del paese, traendo enormi profitti e aggirando le leggi sulle scommesse che, come in Italia, impongo che il gioco d’azzardo si pratichi solo all’interno dei casinò.

La legge, approvata a maggio, non distingueva però tra giochi finalizzati esplicitamente all’azzardo e altri tipi di videogames, punendo con multe salatissime (fino a 70.000 euro) e con la reclusione anche chi possedeva e giocava con le console, i giochi PC, i Gameboy. Teoricamente anche i turisti trovati in possesso di un cellulare con giochini incorporati potevano essere passibili dell’ammenda e delle sanzioni.