In Italia crescono ancora gli utenti iTunes

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Gli utenti di iTunes italiani crescono ancora nel mese di aprile: +1,5% rispetto a marzo. Ma anche QuickTime continua a conquistare quote di mercato.

Continua a crescere la percentuale dei navigatori italiani che usa iTunes. A segnalare un interesse degli utilizzatori di Internet del nostro paese per il negozio on line e il player di Apple è l’indagine mensile di Nielsen Netratings che assegna ad iTunes il sesto posto nella classifica delle Internet applications più usate con l’11,8% di penetrazione sui navigatori attivi.

La percentuale è dell’1,5% più alta di quello dello scorso mese di aprile, come più alto è il numero degli utenti che fanno uso del programma (2,55 milioni contro 2,1 milioni del mese precedente).

iTunes non è l’unica applicazione Apple presente nella classifica di Nielsen Netratings; QuickTime si colloca addirittura al quinto posto con il 16% degli utenti e 3,46 milioni di utilizzatori. Rispetto ai dati di marzo anche l’applicazione per il multimedia di Apple fa passi avanti, addirittura più consistenti di quelli di iTunes che viene superato.

Al primo posto continua a figurare Windows Media Player (usato dall’80,2% degli utlizzatori), al secondo posto, a riprova della dominanza nel nostro paese (e non solo) dell’ecosistema Windows si trova l’Msn Messenger.

Complessivamente, venendo ai dati più generali, sono 20,5 milioni gli utenti che si sono connessi al web almeno una volta nel mese di aprile da casa e dall’ufficio, 21,7 milioni se si includono anche gli utilizzatori di applicazioni. Rispetto al dato rilevato con la precedente metodologia, la ricerca registra un numero più alto di navigatori attivi. Questo incremento è da ricondursi all’aumentata copertura del mercato Internet, ottenuta in particolare con la migliore rappresentatività  degli accessi dal lavoro.

Per la prima volta nella rilevazione dell’utenza Internet, Nielsen//NetRatings fornisce i dati relativi agli accessi dall’ufficio: sono 8,1 milioni i navigatori attivi su un totale di 8,9 milioni di dipendenti che dispongono di un collegamento ad Internet sul posto di lavoro.

Si tratta quindi di un’utenza con un tasso di attività  molto alto (il 91%, contro il 58% da casa) e con consumi medi decisamente superiori a quelli degli utenti che accedono da casa: 25 ore, 1.800 pagine viste e 37 sessioni al mese da ufficio contro 14 ore, 1.150 pagine e 21 sessioni da casa.

Per quanto riguarda il profilo demografico, i navigatori da ufficio sono prevalentemente uomini (63% uomini e 37% donne, contro 57% e 43% dei navigatori da casa) e oltre il 50% ha un’età  compresa tra i 35 e i 49 anni.

Il livello di istruzione risulta essere più alto rispetto ai navigatori da casa. Il 95% ha almeno il diploma, contro il 71% dei navigatori da casa.
Per quanto riguarda le occupazioni, sono prevalentemente impiegati (30%), lavoratori autonomi (24%), liberi professionisti (9%), dirigenti (9%) e tecnici (8%).