In arrivo computer o iPod camaleonti da Apple?

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La prospettiva di computer “utilmente” cangianti anche all’esterno si fa sempre più insistente, vista la revisione del brevetto “a variazione di colore” di Apple.

Nuovo brevetto di Apple che permette ai computer di cambiare, esternamente, colore.

Quando nel dicembre del 2002 pubblicavano il dettaglio del brevetto # 20020190975 prendevamo atto di un’idea di Apple che però finora non ha mai trovato uno sbocco in una relatà  di prodotto.

Tale link non è più attivo negli archivi dell’USPTO – United States Patent and Trademark Office, ma risponde ora alla Gateway di Sioux City con data 12 agosto scorso, intitolato “Electronic program guide including live network multimedia broadcast channels” (programma di guida elettronica alle reti multimediali che trasmettono canali in diretta).

Nonostante la sparizione di quel riferimento, ormai vecchio di diversi mesi, Apple richiamava medesima attenzione con il brevetto # 20030002246 di pochi giorni dopo per l'”Active enclosure for computing device” (materiale attivo per la copertura di un computer).

Ultimo arrivato è il brevetto # 20040156192 registrato appena il 12 agosto scorso e con medesimo titolo di quello di inizio 2003, “firmato” sempre da Duncan Kerr ma a cui si è aggiunto anche il firmatario Steve Hotelling di Apple e depositato dallo studio di San Francisco, Beyer Weaver & Thomas (che ha Apple come cliente di prestigio da diversi anni) lo scorso 6 febbraio.

Gli inventori di Apple descrivono nuovamente un sistema, probabilmente meglio affinato, che, grazie a uno o un gruppo di LED interni al computer, sia in grado di illuminare il case esterno di un computer in modo continuo, lampeggiante, colorato, disegnando forme diversamente colorate, etc., a seconda dei significati corrispondenti a questo tipo di illuminazione.

Ciò che ci sentiamo ad oggi di sottolineare è la piccola differenza che si legge tra il brevetto di Kerr del 2003 e quello di Kerr+Hotelling del 2004 è che nella descrizione del secondo e più recente, la parola “ornamento” sparisce, quindi un sistema di questo tipo ora sarebbe più rivolto ad uno scopo di segnalazione piuttosto che ad un aspetto stilistico curioso del computer in questione.

La funzione camaleontica della plastica (o materiale alternativo) di un computer è ancora una soluzione inedita, ma si potrebbe ipotizzare che a breve diventi una componente dell’interfaccia del Mac o di altro prodotto di Apple, forse anche accessori.