In galera chiunque copia un software, anche per uso personale

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Da domani, chiunque duplica in casa propria e per solo uso personale un programma informatico che si è fatto prestare da un amico, va in galera per un minimo di 6 mesi…

Chiunque duplica in casa propria e per solo uso personale un programma informatico che si è fatto prestare da un amico, va in galera per un minimo di 6 mesi e, in più, subisce una multa da 5 a 30 milioni di lire. E’ quanto segnala l’Unione Nazionale Consumatori notando che dal 19 settembre entra in vigore l’art. 13 della legge n. 248/2000 che ha modificato le norme sul diritto d’autore con una disposizione del tutto cervellotica che punisce la copia di software per uso personale peggio di una truffa o di un omicidio colposo, ovvero con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con una multa iperbolica.

“Si tratta palesemente di un favore a Bill Gates e agli altri colossi dell’informatica -afferma l’Unione Consumatori- in quanto la stessa legge non punisce la duplicazione in casa propria e per uso personale di un CD musicale o di un’altra opera, se non viene fatta a fini di lucro”. Il subdolo artifizio normativo, che equipara a un delinquente il consumatore in cerca di un modesto risparmio, sta proprio in una piccola modifica terminologica introdotta dalla nuova legge: la duplicazione di software per uso personale, che una precedente norma del 1992 puniva se fatta “ai fini dilucro”, è ora vietata se fatta semplicemente “per trarne profitto” e nella costante giurisprudenza il profitto comprende anche il risparmio di spesa che il consumatore ottiene copiando il programma, invece di comprarlo. L’aspetto più aberrante, conclude la nota, è che la duplicazione di software per esclusivo uso personale è punita con le stesse pene spaventose previste per chi ne fa un commercio sistematico e clandestino a scopo di lucro.

Ecco le terrificanti sanzioni sul diritto d’autore (Legge n. 248/2000):
– Duplicare un CD Rom per uso personale: reclusione da 6 mesi a 3 anni più multa fino a 30 milioni
– Vendere CD Rom copiati abusivamente: idem come sopra
– Noleggiare videocassette copiate abusivamente: idem
– Suonare musicassette abusive in un circolo per anziani: idem
– Comprare videocassette abusive: sanzione di 300.000 lire per uso personale più inserzione su quotidiano
– Permettere fotocopia in biblioteca: sanzione di 4 milioni oltre il 15 % di un libro.
[A cura di Mauro Notarianni]