Indiscrezioni su Internet, Intel e Genentech con Apple

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Apple trova due potenti alleati nella causa in tribunale contro i siti dediti alle indiscrezioni. Sono Intel e Genentech che dichiarano. “Non è libertà di stampa pubblicare su Internet informazioni rubate”

Ci sono anche Intel e Genentech a sostenere la causa di Apple contro i siti dediti alle indiscrezioni. I due colossi industriali americani hanno infatti presentato ieri un memoriale con il quale dichiarano di concordare con le posizioni di Cupertino che chiede di imporre ad alcune testate on line di svelare l’€™identità  della gola profonda che ha rivelato l’€™esistenza di un dispositivo di input analogico per Garageband.

Il documento fa seguito a quello di ispirazione opposta, presentato alla stessa corte da alcuni dei più importanti media californiani, tra cui il San Josè Mercury Times e il Los Angeles Times, secondo i quali se il giudice dovesse realmente imporre ai siti di dare informazioni sulle loro fonti, verrebbe a cadere la tutela offerta ai media dalla costituzione alla libertà  di parola e di stampa cancellando la possibilità  di svolgere una funzione sociale.

‘€œQui non si tratta di tutelare la libertà  di stampa ‘€“ dice l’€™avvocato di Genentech Steven Hirsch al New York Times ‘€“ siamo di fronte alla pubblicazione di proprietà  intellettuali, puramente e semplicemente rubate. Una società  deve essere in grado di poter compiere, benché in maniera limitata e ragionevole, i passi necessari, per scoprire chi ruba i suoi segreti industriali, distruggendone il valore con la pubblicazione su Internet’€.

La posizione di Intel non è molto diversa. Secondo Chuck Mulloy, un portavoce della società  di Santa Clara, ‘€œla protezione dei segreti industriali è essenziale all’€™industria dell’€™alta tecnologia. Nonostante la nostra società  ‘€“ ha continuato Mulloy ‘€“ sostenga fermamente il primo emendamento e la libertà  di stampa, crede anche che non ci sia nessun interesse pubblico nel pubblicare informazioni rubate su prodotti non annunciati e segreti industriali’€

I siti nell’€™occhio del ciclone e di chi li sostiene, non contestano direttamente la posizione di Intel, Genentech e Apple, limitandosi a chiedere che Cupertino prima di rivolgersi ad un tribunale, espleti tutto quanto possibile per scoprire essa stessa i responsabili delle fughe di notizie, cosa che in questo caso non avrebbe fatto, limitandosi ad appellarsi alla legge con il palese secondo fine di intimorire chi opera nel settore dell’€™informazione Internet e minare proprio la libertà  di stampa e d’€™informazione.