InfoWorld stronca Windows 7: “Solo Vista imbellettato”

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In un lungo articolo InfoWorld pubblica i risultati di un approfondito test su Windows 7: il nuovo sistema operativo, ancora in beta, viene stroncato senza pietà  e definito come un Vista imbellettato. Secondo l’autore il dominio di Microsoft è in pericolo e Windows 7 sarà  un’altra occasione per passare ai sistemi operativi concorrenti come Linux Ubuntu e Mac OS X.

Windows 7 non è altro che lo stesso Windows Vista, con alcuni miglioramenti di secondaria importanza dal punto di vista grafico e dell’interfaccia utente: per il resto richiede le stesse risorse, offre prestazioni praticamente identiche a quelle di Vista, inoltre potrebbe introdurre nuovi problemi di compatibilità  con hardware e programmi. Questa la bocciatura senza appello di un approfondito articolo pubblicato da InfoWorld.

L’autore Randall C. Kennedy descrive con dovizia di particolari tutti i test, le prove e le analisi eseguite per stabilire le prestazioni del nuovo sistema operativo Windows 7, ricordiamo ancora in Beta, per paragonarlo con Windows Vista e Windows XP. Pur trattandosi di un sistema operativo ancora in Beta l’autore definisce Windows 7 come una versione leggermente inbellettata di Vista e così non in grado di offrire una risposta a tutte le richieste/esigenze dei responsabili IT, addetti ai lavori e anche agli appassionati che hanno volutamente scelto di non passare a Vista, rimanendo su XP nella speranza di un sistema operativo più efficiente, più amichevole e meno problematico di Vista. Per tutte queste ragioni e dopo aver esaminato Windows 7, InfoWorld boccia il nuovo OS di Microsoft.

Non capita spesso di leggere una stroncatura così puntualizzata e onnicomprensiva, soprattutto riferita a un nuovi sistema operativo Microsoft per di più ancora in versione Beta. Il giudizio completamente negativo di InfoWorld si chiude con una visione sul futuro del mondo IT nel suo complesso, in pratica un ripetersi di quello che è già  successo con Windows Vista. Il nuovo sistema di Redmond deluderà  ancora una volta amministratori, esperti di IT e professionisti e li spingerà  a vagliare soluzioni alternative tra cui, inutile dirlo, troviamo Mac OS X e Linux Ubuntu.