Intel sposta a marzo 2012 la data di rilascio della nuova generazione di chip

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Intel ha spostato a marzo la data di rilascio prevista per l’architettura Ivy Bridge, è quanto si rileva esaminando una nuova roadmap in circolazione in queste ore. Il rimando di Intel obbligherà dunque i produttori di computer ad affidarsi all’architettura Sandy Bridge a 32nm per tempi un po’ più lunghi del solito. System Builder come Apple, Dell, HP e altri dovranno attendere e riprogrammare l’eventuale uscita di prodotti pensati in concomitanza del nuovo anno.

Intel ha spostato a marzo la data di rilascio prevista per l’architettura Ivy Bridge, è quanto si rileva esaminando una nuova roadmap in circolazione in queste ore. Benché Intel non abbia mai comunicato date di rilascio ufficiali, tale posticipazione è inconsueta poiché solitamente la casa di Santa Clara a gennaio ha sempre pronte nuove CPU da commercializzare. Intel quando ha parlato pubblicamente di Ivy Bridge ha indicativamente segnalato il rilascio previsto in modo generico, per “la fine del 2011”. Il rimando di Intel obbligherà dunque i produttori di computer ad affidarsi all’architettura Sandy Bridge a 32nm per tempi un po’ più lunghi del solito. Intel, consapevole della situazione di stallo potenziale, potrebbe proporre una soluzione ad interim, offrendo la piattaforma Sandy Bridge E, con più core e memorie cache di maggiori dimensioni. System Builder come Apple, Dell, HP e altri dovranno attendere e riprogrammare l’eventuale uscita di prodotti pensati in concomitanza del nuovo anno. Tra i vantaggi della futura architettura Ivy Bridge, circuteria a 22 nanometri, il supporto intrinseco a tecnologie quali DirectX 11, OpenGL 4 e OpenCL 1.1. Peculiarità della piattaforma dovrebbero essere anche i transistor con struttura tridimensionale (“trigate”), un cambiamento di portata storica e una prima mutazione che potremmo definire “genetica” nell’elemento costitutivo di base dei processori.

[A cura di Mauro Notarianni]