Intel Developer Forum: Atom da 2 GHz e Nehalem nei portatili

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Dall’Intel Developer Forum di Pechino il costruttore di Santa Clara festeggia il primo compleanno di Atom, presenta i nuovi modelli in arrivo per i computer compatti, inoltre delinea lo sbarco dell’acclamata architettura Nehalem nei portatili a partire dalla metà  del 2009.

Importanti novità  dell’Intel Developer Forum di Pechino. A presentare al pubblico il futuro, specialmente in piattaforma mobile, della casa di Santa Clara è statto Anand Chandrasekher, senior vice president e general manager della divisione Ultra Mobility Group che ha offerto la prima dimostrazione pubblica della nuova generazione di processori Atom con nome in codice Moorestown ma anche uno sguardo sul futuro dei processori Nehalem per portatili.

La piattaforma Moorestown è stata al centro dell’attenzione nella prima parte del discorso di Chandrasekher che ha sottolineato un favorevolissimo rapporto tra consumi (10 volte inferiori in fase di riposo rispetto ai modelli attuali) e prestazioni (fino a 2 GHz la velocità  del processore supportato), un risultato reso possibile grazie a nuove tecniche di gestione per l’alimentazione e l’adozione del processo di costruzione Hi-k da 45 nanometri.

La piattaforma Moorestown include un System on Chip (SoC) nome in codice Lincroft che integra al suo interno un processore Atom, scheda grafica, controller video e per la memoria. Questo SoC funzionerà  in abbinata con il chip per la gestione delle funzioni di input e output nome in codice Langwell. Per i sistemi MID Anand Chandrasekher ha introdotto i nuovi Atom Z550 e Z515: il primo offre, come accennato, una velocità  massima di 2GHz con supporto per la tecnologia Hyperthreading. Le novità  introdotte permettono ai nuovi Atom di registrare nuovi record nella fascia di processori con consumi inferiori ai 3 watt. Il modello Z515 sfrutta la tecnologia Intel Burst Performance Technology per raggiungere la velocità  di 1,2GHz quando sono necessarie prestazioni superiori.

Le novità  in arrivo per i computer portatili
Dopo aver sottolineato il successo dei processori ultra-low voltage scelti da un numero crescente di costruttori per realizzare portatili estremamente compatti e sottili, Chandrasekher ha introdotto la prossima generazione di processori basati sull’architettura Nehalem che saranno disponibili a partire dalla seconda metà  del 2009, lasciando la parola a Pat Gelsinger, Intel senior vice president e general manager del Digital Enterprise Group.

Gelsinger ha spiegato che offrendo la stessa architettura Nehalem adotattata nei processori Core i7 presentati nel 2008 e nelle CPU per server e workstation Xeon 5500, i processori in arrivo per i portatili offriranno prestazioni sensibilmente superiori rispetto a quelle attualmente disponibili. Si tratta della piattaforma con nome in codice Calpella ed offrirà  la tecnologia Hyper Threading e Intel Turbo Boost. Oltre ai portatili, Nehalem verrà  implementato anche con processo costruttivo a 32 nanometri con grafica integrata e nelle versioni multi-socket Nehalem EX per i server: entrambi entreranno in produzione nella seconda metà  del 2009. Galsinger poi ha presentato per la prima volta una implementazione dell’architettura Nehalem destinata anche alle soluzioni emebedded e storage, nome in codice Jasper Forest. Nella conclusione del suo intervento il dirigente Intel ha fornito nuovi dettagli sulla architettura multi-core di Intel battezzata Larrabee, destinata alle applicazioni che devono gestire grandi quantità  di dati in ingresso e uscita come per esempio la gestione della grafica, annunciando la disponibilità  della libreria prototipo C++ Larrabee che permette agli sviluppatori di sfruttare i vantaggi della programmazione parallela e del funzionamento interno del nuovo multi-processore.

Il keynote dell’Intel Developer Forum, quest’anno in versione ridotta di solamente due giorni a causa della situazione economica globale, si è concluso con l’intervento di Craig Barret, presidente di Intel, che ha tracciato le nuove sfide che per il mondo della tecnologia: educazione, salute e medicina, sviluppo economico e ambiente. Durante il suo intervento Barret ha nominato i quattro vincitori del premio Inspire-Empower che hanno ricevuto un premio in denaro di 100mila dollari per proseguire nello studio e nello sviluppo di soluzioni innovative per l’applicazione della tecnologia ai campi sopraccitati.