Intel chiude 5 impianti: previsti fino a 6mila licenziamenti

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Con un comunicato ufficiale il gigante dei processori annuncia una serie di ristrutturazioni che porteranno alla chiusura di 5 impianti di produzione: entro la fine del 2009 Intel taglierà una cifra compresa tra 5000 e i 6000 posti di lavoro.

I risultati negativi causati dal rallentamento dell’economia in generale e del mercato IT in particolare spingono anche Intel a intraprendere alcune manovre di ristrutturazione. Il gigante di Santa Clara ha annunciato che per adeguare la propria capacità  produttiva alle condizioni attuali del mercato, chiuderà  alcuni degli impianti che lavorano con le tecnologie meno recenti.

L’operazione non avrà  alcuna ripercussione sugli stabilimenti e sulla capacità  produttiva complessiva di Intel per quanto riguarda i prodotti realizzati con tecnologie costruttive a 45 e 32 nanometri. Cesserà  invece la produzione in due stabilimenti in Penang, Malesia e in uno stabilimento delle Filippine. Seguiranno la stessa sorte anche due impianti negli Stati Uniti: la Fab 20 di Hillsboro nell’Oregon, dedicato ai wafer da 200 millimetri infine lo stabilimento D2 di Santa Clara in California.

La ristrutturazione è già  cominciata e sarà  completata entro il 2009: Intel stima che porterà  al licenziamento di una cifra compresa tra le 5000 e le 6000 persone anche se, ad alcuni dipendenti sarà  offerta un’altra posizione in altri stabilimenti di Intel.