Intel e AMD, il mondo dei processori soffre

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Intel e AMD accusano tutto il peso di una crisi che si aggrava. A Santa Clara i profitti crollano del 90%, la sua concorrente annuncia tagli al personale del 9% e una riduzione dei salari tra il 10 e il 25%.

Se il mondo dei processori rappresenta il termometro dell’IT possiamo dire che la febbre è alta, molto alta. Questo quello che si deduce dopo avere messo in archivio la sanguinosa (per quanto prevista) relazione al bilancio trimestrale di Intel e i provvedimenti, licenziamenti e tagli agli stipendi, assunti nel corso della giornata di oggi da Amd.

Intel, una società  molto vicina ad Apple, ha confermato tutti i più neri presagi con un taglio ai profitti di ben il 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Calano sequenzialmente anche il fatturato (-19%) i margini lordi (-6%) mentre in rapporto allo stesso trimestre 2007, l’ultimo quarto del 2008 ha prodotto un ribasso del 23%. Lo scorso anno i margini erano stati di 2,27 miliardi di dollari, quest’anno sono stati di 234 milioni un calo, appunto, del 90%. Per uscire dall’attuale difficile situazione, Intel investirà  molto in ricerca e punterà  gran parte delle sue carte sulla nuova generazione di processori a 32 nanometri che caratterizzeranno interamente l’arco dei 12 mesi in cui siamo appena entrati. In ogni caso Intel non ha idea di quanto ci sarà  una ripresa; il termine più usato nel corso della presentazione del bilancio è stata, non a caso, “incertezza”.

Le cose non vanno meglio per AMD. La società  di Sunnyvale ha infatti annunciato il taglio del 9% del personale (1100 dipendenti), gli altri che restano vedranno tagliati gli stipendi tra il 10% (per i normali dipendenti) fino al 20% (i vertici dell’azienda). AMD presenterà  il suo bilancio il prossimo giovedì. L’attesa, anticipata da alcune informazioni diffuse nei giorni scorsi, è per una riduzione del fatturato del 33%. Le condizioni del mercato hanno sostanziosamente ridotto anche il valore degli assetti. Ad esempio AMD stima che il valore di ATI è la metà  di quanto era stata pagata.