Intel finisce bene il 2001

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Prima il supporto nativo in Windows, poi Linux. USB 2 fa passi avanti nel mondo PC e si appresta a fare concorrenza a Firewire

Ci sono buone notizie per Intel. Il maggior produttore di processori per computer al mondo ha infatti annunciato di avere superato le previsioni di profitto per l’ultimo quarto del 2001. Il guadagno netto è stato di 998 milioni di dollari, 15 centesimi di dollaro per azione. Wall Street, invece, prevedeva un guadagno non superiore agli 11 centesimi per azione.
Bisogna però considerare anche che sia il fatturato che lo stesso profitto sono al di sotto di quelli fatti segnare nel corso del 2000 e largamente. I guadagni sono scesi del 77% e il fatturato del 20%, ciò a causa della ben nota crisi delle vendite nel mondo informatico.
Alla Intel, però, si mostra soddisfazione soprattutto comparativamente al clima generale. “Il 2001 – ha detto Andy Bryant, responsabile delle operazioni finanziarie di Intel – è stato l’anno peggiore di sempre per l’industria dei semiconduttori. Nonostante ciò l’anno, iniziato nel declino economico, si è chiuso all’insegna della stabilità ”
A fornire un contributo importante nel sostenere le vendite sono stati i paesi emergenti dell’Asia tanto che Asia e Pacifico insieme, includendo il Giappone, hanno superato gli USA come fatturato.
Intel ha annunciato che, al contrario di quanto sostengono alcune fonti di stampa, i Pentium 4 sono stati venduti in misura superiore alle previsioni anche se i Celeron e i Pentium III (questi ultimi grazie alle X-BOX) sono stati ancora molto popolari.
Le previsioni per il 2002 sono ancora molto caute. Il fatturato dovrebbe essere in calo rispetto a quello del trimestre appena concluso, come tradizione nella storia dei bilanci dell’azienda anche se i margini lordi dovrebbero crescere. Intel prevede un aumento percentuale delle vendite dei processori per portatili grazie anche all’introduzione della prima versione per laptop del Pentium 4