Intel pensa ai 20 GHz

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Intel sempre più proiettata al futuro. Ora pensa ai chip da 20 GHz e comincia a farlo preparando il sistema con cui essi saranno interconnessi alle schede madri e agli involucri che dovranno contenerli.

Intel sta progettando un nuovo chipset che, grazie a particolari tecnologie, sarà  in grado di supportare processori fino a 20 GHz.
Il sistema, denominato BBUL, Bumpless Build-up Layer, consiste essenzialmente in una fitta rete di interconnessioni che permetteranno un flusso costante e fluido dei dati, assai più di quanto non sia possibile oggi. Il “pacchetto” modificherà  anche il sistema con cui viene ospitato il microprocessore vero e proprio, invece di essere collocato sopra sarà  immerso all’interno del complesso dei circuiti.
Lo studio di un nuovo chipset viene spinta dalla constatazione che i processori aumentando la potenza si modificano e divengono sempre più complicati da gestire nel sistema di collegamento alle schede madri: alcuni di essi hanno 5000 punti di saldatura all’interno del chipset e altri 500 per la connessione con la scheda madre.
Lo scopo, come accennato, di Intel è avere a disposizione un sistema che consentirà  entro 5 anni di produrre computers con velocità  fino a 20 GHz senza essere costretti a rallentare la crescita dei processori a causa della impossibilità  di fare fronte a velocità  tanto alte determinata dai chip di supporto e dal sistema “logistico” con cui essi si interconnettono alle schede madri.