Intel presenta il Wifi da 100 km

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Intel annuncia una nuova versione del Wifi con una portata di ben 100 km. Il segreto? Una antenna direttiva ed estremamente direzionale. Studiato per portare Internet nelle zone isolate dei paesi in via di sviluppo.

Cento chilometri. Ecco l’incredibile distanza cui potrà  arrivare un segnale Wifi nel momento in cui una nuova tecnologia studiata da Intel troverà  applicazione pratica.

Per estendere a tal punto la portata di uno standard wireless che normalmente ha raggio di qualche decina di metri o al massimo qualche centinaio di metri in situazioni e con hardware particolare, la casa di Santa Clara ha sviluppato una nuova tipologia di software, sfruttando però lo stesso hardware che si trova in commercio oggi. La parte più rilevante del sistema sono delle particolari antenne orientabili ed estremamente direttive la cui funzionalità  ed efficienza dipende essenzialmente dal perfetto allineamento tra i due punti in comunicazione e dalla visibilità , ovvero alla mancanza di ostacoli, tra una e l’altra. La differenza con i normali sistema Wifi è sostanziale visto che la tecnologia IEEE 802.11 a/b/g/n ha antenne trasmittenti a 360 grandi. Ma il sistema ha delle analogie con l’Hiperlan, un wireless a lunga portata derivato da IEEE 802.11a e in rapida diffusione anche in Italia dove viene usato per portare la larga banda nelle zone colpite dal digital divide. Ma se una torre Hiperlan ha una portata tipica, a seconda delle condizioni, di 10/20 km, il nuovo Wifi quintuplica questa distanza.

Il super-Wifi non è però studiato per le nazioni sviluppate dove non solo ci sono alternative più efficienti, ma esisterebbero troppi ostacoli tra due punti in connessione per raggiungere i 100 km. Si tratta piuttosto di una sistema molto interessante per portare la larga banda in paesi dove esistono grandi spazi e villaggi isolati. Il segnale potrebbe passare da un punto raggiunto da una dorsale in fibra ad una torre trasmittente e da una torre all’altra coprire grandi spazi a costi molto economici e portare la larga banda e servizi di telecomunicazione anche in località  sperdute.

La tecnologia di Intel rappresenta una alternativa a basso costo (anche se di più difficili implementazione) al Wimax; un trasmettitore basato su quest’ultimo sistema ha un prezzo che va da 10 a 15mila euro circa, una torre per il Wifi a lunga gittata non supera i 600 euro. In aggiunta a questo la banda sfruttata è di libero utilizzo e quindi non ha un costo effettivo; il Wimax viene concesso dalle autorità  locali in licenza e come tale ha un costo aggiuntivo.

Intel pensa di sperimentare il Wimax a lungo raggio in alcuni paesi in via di sviluppo già  nel corso dell’anno. Una delle nazioni interessate dovrebbe essere l’Uganda.