Intel spinge il Pentium 4

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Preoccupata dalla partenza lenta del Pentium, Intel consente al processore di usare anche le meno costose memorie SDRAM invece delle Rambus. Risultato: prezzi al ribasso per i PC ma anche prestazioni non entusiasmanti

Prezzi sempre più giù nel mondo PC. Nella giornata di ieri sono infatti arrivati sul mercato i primi computer basati su Pentium 4 a meno di 800$, una cifra bassissima, quasi impensabile se si considera che il processore quello della penultima generazione, da 1.5 GHz.
A determinare il ribasso l’adozione di memorie tradizionali, abbandonando le Rambus più costose. In precedenza il più economico dei Pentium 4 costava almeno 1000$.
La svolta è stata resa possibile dall’implementazione di un nuovo chipset, denominato 845 che supporta anche le memorie standard e non solo le costose Rambus.
Ora nel mondo Intel esistono tre diversi livelli di configurazioni: quella che presenta i processori Celeron, quelli con processori Pentium 4 e memorie tradizionali e quelli con il chipset 850 che supporta solo le Rambus.
Secondo gli osservatori la decisione (sofferta) da parte di Intel di consentire al Pentium 4 di dialogare anche con le memorie tradizionali determinerà  un deciso abbandono dei Pentium III che la maggior parte dei produttori continuava a montare per ragioni di economicità . Alla Intel la svolta è stata decisa per incentivare la adozione definitiva del nuovo processore che faticava ad imporsi sul mercato proprio per le ricadute in termini economici che esso aveva sul prezzo finale della macchina.
Dal punto di vista dei consumatori la decisione di acquistare un Pentium 4 con memorie SDRAM invece che RDRAM non sarà  senza conseguenze. Una macchina configurata senza Rambus potrebbe essere dal 10 al 15% più lenta di una con le Ram più costose.