Intrinsity e Apple, gli ex contendenti s’incrociano?

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Il nome non dirà nulla ai novelli Mac user, ma sembra che il produttore che accelera le CPU ARM (parenti strette di quella presente nell’iPad) è Intrinsity. Il team di questa società è in gran parte proveniente da Exponential Technology, società produttrice di chip PowerPC-compatibili alla quale si sarebbe interessata Apple verso la fine del 1997 e con la quale ci fu uno scontro in tribunale.

Tra gli annunci più interessanti emersi nel corso della presentazione dell’iPad vi è certamente la produzione della CPU A4 da parte di Apple. Il system on chip della Mela include un processore ARM la cui realizzazione in precedenza è stata ipotizzata come un’opera dell’ex team di PA Semi ora incorporato in Apple; da poco, invece, si è scoperto che il prodotto è realizzato “in casa” da un team già  esistente in quel di Cupertino.

Nel tentativo di individuare il produttore del processore Apple, Macrumors si è imbattuta nella società  Intrinsity, specializzata nel design di CPU ARM accelerate e a consumo ridotto. A luglio dello scorso anno, Samsung ha annunciato il processore avanzato da 1GHz ARM Cortex A8 dal nome in codice “Hummingbird” (Colibrì) competitor dello Snapdragon di Qualcomm. Intrinsity è riuscita nell’obiettivo di realizzare questo chip, semplificando il design e riuscendo a progettarlo ricorrendo a transistor più piccoli, ideali anche per la riduzione dei consumi. Il sistema sfrutta la logica di Domino 1-di-n (detta anche NDL) come parte della tecnologia Fast14 (il riferimento è al numero atomico del silicio), come chiave per ottenere elevate performance e velocizzare l’esecuzione di passi logici con velocità  dal 40% al 60%.

Tecnicismi a parte, di particolare interesse è che il team che compone Intrinsity è in gran parte proveniente da Exponential Technology, società  che non dirà  molto ai più, ma che i più maturi Mac user ricorderanno per essere una società  produttrice di chip PowerPC alla quale – secondo voci non confermate o smentite- si sarebbe interessata Apple verso la fine del 1997, essendo l’unica all’epoca riuscita nell’impresa di costruire CPU PowerPC compatibili con frequenze di clock molto più elevate rispetto alle CPU disponibili allora da Motorola. La società  fece persino causa ad Apple chiedendo un risarcimento di 500 milioni di dollari, in quanto – a loro dire – la casa della Mela non avrebbe rispettato un contratto che prevedeva la fornitura dei chip.

Ora, non è detto che il team di Intrinsity sia al lavoro per Apple, ma è interessante come le strade delle due società  potrebbero incontrarsi. Le tecnologie alla base del Cortex A9 equipaggeranno, infatti, una serie di nuovi dispositivi, inclusi molto probabilmente futuri prodotti di Apple e tante altre società .

[A cura di Mauro Notarianni]