Introduzione all’assembly per PPC: la voce di IBM

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RealBasic è troppo semplice, il C++ non vi soddisfa, di Java non avete l’esigenza, il Pascal è morto e sepolto. Incontentabili! Perché non prendere in considerazione l’ipotesi di programmare direttamente in assembly i nostri PPC? IBM fornisce delle linee guida.

L’impegno di IBM, nei confronti del consorzio PowerPC, continua a rimanere concreto e tangibile. Oltre al continuo sviluppo dell’hardware G3, sul quale l’azienda ha pesantemente investito e di cui è ventilata la crescita fino a frequenze di funzionamento di 900 MHz, Big Blue si dedica anche attivamente al settore del software.

In quest’ottica, Hollis Blanchard, ha scritto un articolo di introduzione alla programmazione assembly sui processori PowerPC. Tale guida parte con la descrizione dell’architettura PowerPC, utilizzata non solo dai computer Macintosh, ma anche dai server ad altissime prestazioni di IBM, dal Nintendo Gamecube e diffusissima nei sistemi integrati industriali per le sue caratteristiche di ottime performance, basso consumo energetico e dissipazione del calore.
Quindi, lo scritto, si articola sul quando e perché si dovrebbe preferire la strada della programmazione in assembly rispetto al più tradizionale C, arrivando a presentare esempi di codice commentato ed esemplificato nelle sue componenti.
Informazioni sui registri, sulle funzioni usate e sui comandi fanno da contorno a quest’interessante trattazione.

In ultimo, una serie di link selezionati a libri, altri articoli, “howto”, siti web correlati concludono il lavoro.