Ipotesi di reato per il caso dell’iPhone 4G perso al bar

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Le forze dell’ordine californiane avviano un’indagine preliminare sul caso dell’iPhone perso al bar. Ipotesi di reato sia per la persona che l’ha trovato che per Gizmodo. Mentre il padre dell’ingegnere protagonista dello smarrimento non ha dubbi: «Chi ha venduto il telefono è un ladro»

Le forze dell’ordine della Silicon Valley stanno investigando sul caso dell’iPhone smarrito con l’intento di verificare se sono stati commessi reati penali. La conferma che la vicenda che ha segnato la prima parte della settimana portando all’attenzione del mondo un prototipo del telefono di Apple è nel mirino del React, una task force assemblata con l’intento di tutelare le aziende dell’area, arriva direttamente da un’ufficiale impegnato nell’azione.

Secondo C/Net, che fornisce qualche dettaglio in merigo, si sarebbe unicamente alle fase preliminari; in pratica gli inquirenti starebbero cercando di verificare se esistono elementi sufficienti a determinare la sussistenza di qualche crimine. Non è però chiaro se l’obbiettivo dell’indagine sia Gizmodo che ha acquistato il telefono o la persona che il telefono l’ha trovato in un bar dove ere stato perso da un ingegnere di Apple oppure sia l’uno che l’altro.

Secondo la legge californiana chi trova un oggetto di cui conosce il proprietario e se ne appropria per un’utilizzo personale commette un furto e se l’oggetto in questione ha un valore superiore a 400$ si può essere accusati di furto aggravato. Una seconda legge dice che se si ottiene qualche cosa che è frutto di un’azione illegale si può avere una condanna fino ad un anno di reclusione. Nel caso specifico si potrebbe ipotizzare, dunque, che chi ha trovato il telefono, sapendo benissimo che era di proprietà di Apple, possa essersi reso responsabile di furto e che Gizmodo, che ha acquistato il telefono pur sapendo che non era di proprietà di chi lo stava vendendo, possa essere accusato di ricettazione.

C/Net ricorda che la corte suprema nel 2001 ha sentenziato che un media ha diritto di riferire informazioni anche confidenziali, ma sottolinea anche come la sentenza non ha affrontato il caso di una oggetto fisico ottenuto mediante una compravendita.

Ma se i media discutono e si dividono sull’ipotesi di furto, l’opinione in merito di Robert Powell padre di Gray, il giovane ingegnere che ha perso il telefono, è più che chiara: «La persona che ha trovato il telefono è un ladro. L’ha rubato. Gray – aggiunge il signor Powell – è devastato» L’esercente della birreria ha confermato che Powell era tornato più volte sul posto dove aveva perso il telefono per vedere se qualcuno l’avesse trovato. «Sembrava davvero molto angosciato da quel che era successo», aveva detto il titolare del locale . Alla domanda cruciale, quella sui rischi che corre oggi suo figlio in termini di posto di lavoro, Robert Powell si dimostra fiducioso: «Andrà tutto bene. Gray ama Apple ed è un grande lavoratore ed è molto bravo nel suo lavoro ».