Jobs a difesa della musica digitale

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Jobs alla cerimonia dei Grammy ringrazia ma non manca di lanciare qualche stoccata alle case discografiche: “Chi acquista musica ha diritto di sentirsela come meglio crede”

Jobs paladino dei diritti degli acquirenti di CD musicali. Il CEO di Apple ha affrontato il discorso della pirateria audio e del modo con cui le case di produzione dovrebbero affrontarlo nel contesto della premiazione dei Grammy, durante la quale Apple è stata insignita di un riconoscimento, il primo conquistato da una società  di computer.
Jobs ha stigmatizzato, in particolare, le scelte in fatto di musica on line di alcune delle società  che si sono lanciate in questo business. Secondo il maggior responsabile di Apple il modo con cui viene distribuita la musica digitale non rende facile per i clienti che l’acquistano crearsi propri CD e questo impedisce il successo di questi servizi. “Nessuno utilizza l’acquisto di musica on line – ha detto Jobs – se si acquista legalmente la musica so deve avere il diritto di gestirla su tutti i dispositivi che si desidera”
Secondo Jobs la lezione di Napster non è stata raccolta. “La popolarità  di Napster – ha detto ancora Jobs – era dovuta più che altro alla facilità  e alla praticità  d’uso più che al fatto che si potesse scaricare musica gratuitamente. Oltre l’80% delle persone che scaricano musica on line sarebbero disposte a pagare per farlo, ma non c’è nessuno che offre una opzione concreta in questo senso”
Jobs ha poi citato anche iPod come un esempio di dispositivo che disincentiva la pirateria musicale. La funzione di copia da un solo Mac è un deterrente, ha spiegato il CEO di Apple, contro un uso illegale. Secondo Apple proprio questo tipo di funzione ha stimolato la giuria nell’assegnazione del Grammy.