Jobs con Kerry nella corsa alla Casa Bianca

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Steve Jobs sarà  consulente di John Kerry, sfidante di Bush alla corsa per la Casa Bianca. Fornirà  consigli in materia economica.

C’è anche Steve Jobs nella task force di “saggi” che hanno il compito di aiutare John Kerry nella scalata alla Casa Bianca. Il candidato del partito democratico che sfiderà  Bush nelle elezioni del prossimo novembre ha scelto il CEO di Apple come consulente in materia economica.

Jobs non ha mai nascosto le sue simpatie per il partito democratico di cui è da sempre un aperto sostenitore. àˆ amico personale di Albert Gore, vicepresidente di Clinton e candidato egli stesso alla presidenza quando venne, tra mille polemiche su voti contestati, sconfitto da George Bush. Gore è ora membro del consiglio d’amministrazione di Apple. In passato Jobs ha anche contribuito economicamente a sostenere le campagne elettorali di diversi rappresentanti del partito democratico, tra cui anche proprio il presidente Bill Clinton.

Secondo quanto riferiscono il Wall Street Journal e Bloomberg la presenza di un personaggio di successo nel campo degli affari come Steve Jobs consentirà  a Kerry di contestare gli appunti alla sua politica, giudicata da alcuni repubblicani come pericolosa per il mondo del business.

A questo stesso scopo Kerry ha reclutato anche Warren Buffett. Il cosiddetto “Oracolo di Omaha”, il più grande investitore mondiale in campo azionario e probabilmente il più grande investitore di tutti i tempi, oltre che secondo uomo più ricco del mondo dopo Gates nelle classifiche dei giornali americani, era stato curiosamente anche consulente del repubblicano Arnold Schwarzenegger nella corsa al governatorato della California ma ha avuto più volte modo di polemizzare con Bush mettendo nel mirino la sua politica economica dell’attuale presidente. Tra le altre cose Buffett aveva contestato i tagli alle tasse, una delle bandiere dell’amministrazione Bush, definendoli come “lo stato sociale per i ricchi”.