Jobs lascia il consiglio di amministrazione di Gap

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Jobs non è più nel consiglio di amministrazione di Gap. Il CEO di Apple annuncia l’abbandono della società un tempo controllata dal suo amico Millard Drexler

Jobs abbandona il consiglio di amministrazione di Gap. L’annuncio dell’uscita da parte del CEO di Apple dall’organismo di gestione della società  che si occupa di commercializzare abiti e di gestire una vastissima catena di negozi sul territorio americano è giunta nella giornata di ieri e fa seguito ad una serie incrociata di operazioni di riassesto che sta modificando il profilo di diverse aziende, in un modo o nell’altro vicine ad Apple.

Una quindicina di giorni fa, ad esempio, dal consiglio di amministrazione di Cupertino ha rassegnato le dimissioni il vulcanico Larry Ellison, CEO di Oracle. Successivamente Gap ha lasciato libero il suo CEO, l’altrettanto controverso Millard Drexler, a sua volta anche consigliere di amministrazione di Apple. In Gap ha poi nominato come amministratore delegato un ex top manager di Disney, Paul Pressler.

Qualche giorno fa, poi, Apple e Gap sono finite sotto i riflettori proprio per i loro consigli di amministrazione, giudicati tra i peggiori dell’industria americana per i troppi interessi e legami che i consiglieri hanno nei confronti delle aziende che essi governano. Apple, ad esempio, é stata spesso criticata in passato per la presenza nel consiglio di Jerome York, CEO di MicroWarehouse, uno dei principali rivenditori di Apple a livello mondiale.

Il posto lasciato libero da Jobs nel consiglio di amministrazione di Gap è stato preso dall’ex manager di Coca-Cola Penny Hughes.

Ricordiamo che, secondo molte fonti, proprio l’esempio di Gap e i contatti avuti in seno al suo consiglio di amministrazione hanno fornito a Jobs buona parte dell’ispirazione per il modello degli Apple Store. Diversi dei progettisti dei negozi Gap, oltre che le imprese di costruzioni che hanno lavorato per l’ex società  di Drexler, hanno collaborato e continua a collaborare per la realizzazione della catena degli Store di Cupertino