Jobs vuole abbattere una abitazione “storica” californiana di sua proprietà 

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Le autorità  locali stanno impedendo l’operazione perché la dimora è ritenuta ricca di storia e rispecchiante perfettamente lo stile Mission Revival della zona.
Nella casa fu ospitato Bill Clinton.

Nei passati anni della presidenza, Bill Clinton, si trovava spesso a trascorrere qualche giorno nella Silicon Valley per le visite alla figlia Chelsea, studentessa alla Stanford University e l’amico Steve Jobs, che è un buon democratico, che è ricco abbastanza da aver investito in alcune prestigiose residenze nella Bay Area e in altre zone si è offerto spesso di ospitare l’ex presidente e famiglia. Dove?

A Woodside, poco a nord di Palo Alto, 5.000 anime come popolazione e 30,5 kmq di superficie, Jobs possiede da vent’anni una casa in stile spagnolo-coloniale di 1.600 mtq con 14 stanze da letto e 13 bagni, disegnata da George Washington Smith, costruita negli anni ’20 (e questo basta per gli statunitensi a ritenerla storica) al 460 di Mountain Home Road, per il magnate del rame Daniel Cowan Jackling, morto proprio in questa abitazione nel 1956. Steve Jobs detiene anche i 6 acri di terreno che la circondano.

A poca distanza abita il suo amico Larry Ellison, ma in una casa riammodernata di prestigio in stile giapponese dotata di laghetto artificiale.

Steve Jobs vorrebbe demolire da tre anni la casa di Woodside per edicare una costruzione più affine al suo gusto, visto che definirebbe l’attuale con aggettivi poco meritori e negli ultimi 4/5 anni è rimasta disabitata ed è stata devastata da vandali.

Un architetto praticante presente in commissione avrebbe detto a Jobs: “so che lei si occupa di computer e sarei onorato se volesse vedere un render fatto sul mio piccolo computer con un programma 3D per dimostrarle come cambierebbe in modo radicale l’area senza quella casa”. Il CEO di Apple e Pixar avrebbe sorriso e scosso la testa.

La nuova costruzione pianificata da Jobs diventerebbe la dimora per lui e la sua famiglia andrebbero ad abitare… questa è stata la dichiarazione resa alla commissione di Woodside.
In cambio della demolizione Jobs ha dichiarato di essere disposto a far produrre, a sue spese, una documentazione fotografica e vari pezzi di arredamento, da offrire al museo locale, per una spesa totale, a suo carico, di 250.000 dollari (immaginiamo non in Album iPhoto!).

Le autorità  della contea di San Mateo, di Woodside e il National Trust for Historic Preservation al momento hanno bloccato la richiesta di demolizione, e in queste ore decideranno sul da farsi.