Kindle, pronto per Pc e presto anche per Mac

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Amazon lancia la versione beta del software che permette di acquistare e leggere gli stessi libri disponibili sull’hardware eBook che vende in tutto il mondo. Per adesso pronto come promesso su Windows 7, presto anche per Mac OS X.

Lo avevano annunciato quando è stato rilasciato Win Seven: ci sarà  anche Kindle a bordo. Poi gli executive di Amazon avevano detto a Macity che anche Mac avrebbe avuto la sua versione. Adesso la promessa comincia ad essere mantenuta, e viene rilasciata l’applicazione software Kindle per Windows che permette di acquistare e leggere gli stessi libri che ci sono su Kindle hardware. Mac seguirà , così come alla già  esistente versione per iPhone (disponibile ancora solo sullo store USA) seguiranno quelle per altri smartphone e, auspicabilmente, anche per gli altri mercati iPhone tra cui l’Italia.

Come funziona Kindle. Il concetto è semplice: per Amazon Kindle è una piattaforma. Si acquistano i libri (per adesso 360mila solo in inglese) con qualsiasi account Amazon e si depositano virtualmente nel proprio scaffale su Internet. Amazon mantiene infatti tutti i testi sulla nuvola (la società  è il più grande fornitore di servizi di base di cloud computing non a caso, con S3). A questo punto, se si installa l’applicazione per iPhone, adesso per Windows oppure se si compra il Kindle hardware, i libri “compaiono” alla prima connessione, una volta autorizzato il terminale. Se si cambia apparecchio, i libri ci “seguono”.

In questo Amazon ha una strategia molto differente da quella degli altri venditori di software e beni digitali via Internet, garantita dalla relativa “leggerezza” dei bit dei libri in formato digitale: poche centinaia di kilobytes o qualche mega al massimo, rispetto alle decine di mega che si possono rapidamente accumulare con iTunes store, ad esempio con la musica (per non parlare dei film e telefilm), che renderebbero più complessa la gestione e soprattutto il trasferimento continuo di queste moli di dati.

Amazon adesso sta iniziando a passare alla fase due: dopo aver diffuso l’apparecchio (e aver settato nella mente dei consumatori, grazie alla stampa, l’idea che esista Kindle), adesso sta iniziando a declinare il suo prodotto in maniera trasversale sul mercato. Prima hardware, poi iPhone (il più facile e rapido da sviluppare), adesso Windows e poi Mac, con gli altri smartphone subito dopo. Identità  unica, libri ovunque vogliamo, sempre in sintonia tra di loro grazie alla tecnologia di Whispersync, che non è solo un sistema di connessione wireless o di sincronizzazione dei contenuti tra apparecchi diversi, ma anche un modo per fare altre cose.

Grazie a Whispersync, ad esempio, è possibile tenere in sintonia quel che si sta leggendo. Se si comincia un libro su Pc, poi si passa ad iPhone andando in aeroporto e poi prima di partire si comincia su Kindle hardware, fintanto che c’è la connessione radio possibile, i differenti apparecchi sono sincronizzati alla stessa pagina di lettura sullo stesso contenuto. Una buona soluzione che dovrebbe far riflettere in realtà  i produttori di altre tecnologie, che non riescono a fare sincronizzazioni più banali.

Adesso, in conclusione, Amazon ha un doppio vantaggio rispetto alla concorrenza e si pone come una piattaforma e non come un venditore di un singolo apparecchio. Vedremo come evolverà  il mercato nei prossimi mesi, durante e dopo l’euforia natalizia.