Kodak e Microsoft in rotta di collisione

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Kodak accusa Microsoft: “XP impedisce al nostro software di funzionare come si deve” e minaccia: “Li porteremo in tribunale”. Una altro caso Netscape?

C’è tensione, che potrebbe perfino sfociare in guerra aperta, tra Kodak e Microsoft. Oggetto del contendere, manco a dirlo, il sospetto tentativo da parte di Microsoft di integrare nel suo sistema operativo un’applicazione concorrente ad una proposta da Kodak.La vicenda, che si dipana da settimane, ha presto il via quando nei laboratori del colosso della fotografia è arrivata una beta di XP. Gli ingegneri di Kodak, al lavoro su un pacchetto in grado di riconoscere automaticamente la connessione di una macchina digitale e di proporre un software per il fotoritocco, hanno testato la loro ultima build notando, con un moto tra la sorpresa e il raccapriccio, che invece di veder comparire la loro applicazione XP proponeva un software proprietario di Microsoft. Ancora più angosciante il fatto che lanciare il software Kodak era diventato una vera e propria impresa visto che erano necessari ben nove click, operazione, per giunta da ripetersi tutte le volte.Ma tutto questo sarebbe stato perfino tollerabile se Kodak non avesse scoperto che, tocco finale, l’invio di fotografie a laboratori specializzati per la stampa (una delle features supportate da XP) non solo non includeva i laboratori di Kodak ma proponeva una serie di realtà  concorrenti tra cui il principale avversario di Kodak, Fuji. Questi laboratori avrebbero raggiunto un accordo con Microsoft pagando dei diritti per essere inclusi nella lista. Questa scelta di Microsoft è particolarmente penalizzante per Kodak che trae la maggior parte dei suoi profitti dal business che ruota intorno alla stampa delle fotografie. Se prendesse piede la fotografia digitale con la stampa “remota” via computer essere esclusi dalla lista dei servizi proposti da Windows sarebbe, a dir poco, penalizzante.Inevitabili a questo punto le accuse, lanciate neppure troppo velatamente, da Kodak nei confronti di Microsoft di voler usare il monopolio nel sistema operativo per imporre standard proprietari e schiacciare la concorrenza in settori in espansione, in questo caso nella fotografia digitale, usando la stessa tecnica utilizzata per spazzare via Netscape.Microsof ha respinto recisamente ogni accusa sostenendo che la colpa di quanto accade sul fronte del software è di Kodak che non sarebbe stata in grado di produrre applicazioni in grado di funzionare bene con XP. “Kodak avrebbe fatto meglio a confrontarsi con noi prima di lamentarsi”. Per quanto riguarda la lista dei servizi di stampa Microsoft precisa che é sempre possibile aggiungerne di nuovi.Rassicurazioni che non hanno… rassicurato per nulla Kodak che ha mobilitato il suo esercito di legali e la potente lobby che controlla a Washington. L’obbiettivo: suscitare un altro caso in cui Microsoft venisse accusata di esercizio illegale del monopolio.Mentre la temperatura saliva rapidamente Microsoft ha forse capito che il clima non è dei migliori per sfidare in questo modo un concorrente potente con Kodak. Così l’ultima build di XP, quando si collega una macchina fotografica digitale, non richiede più nove click per lanciare un programma concorrente a quello Microsoft, ma presenta una finestra con un elenco di applicazioni alternative. “Meglio di niente”, hanno detto alla Kodak dove però restano estremamente preoccupati per la lista dei laboratori di stampa delle immagini che resta dov’era. E nella lista resta Fuji, fedele alleato di Microsoft, acerrimo nemico di Kodak.